Sicurezza
Martusciello alza la linea del pressing
Il tecnico studia soluzioni nuove e in avanti è ballottaggio a 4
EMPOLI. Una delle leggi di Murphy ricorda che se una cosa andrà male ci sono ottime possibilità che vada peggio. E, per l’Empoli, questa massima è quasi una filosofia. Il peggior attacco d’Europa, infatti, ormai da un mese deve fare a meno del 30% del suo potenziale. È un conto facile: gli azzurri hanno realizzato la miseria di 15 gol (come quelli segnati da Messi e Neymar nella sola Champions...) in 27 turni di campionato e 5 portano la firma del grande assente, di Levan Mchedlidze. Alla resa dei conti, insomma, sono guai seri.
GOL CERCANSI. L’esplosione del georgiano, infatti, aveva portato un minimo di continuità realizzata. Nelle 4 sfide giocate senza di lui, invece, nel tabellino dei marcatori è finito il solo Krunic con il siluro dalla lunga distanza (con la Lazio). Per Martusciello, insomma, è il problema dei problemi. E, non a caso, in vista della sfida contro il Chievo i nodi da sciogliere sono relativi proprio al reparto avanzato. Ad oggi, infatti, l’impressione è che ci sia un ballottaggio aperto fra 4 candidati: Maccarone, Pucciarelli, Marilungo e Thiam. I posti sono due, perché il 4-3-1-2 è una certezza da non perdere in un momento così complicato, e davvero le certezze sono poche. La sensazione è che Big Mac, unica prima punta, possa essere in vantaggio. Ma dire ora chi giocherà al suo fianco è davvero un azzardo. Persino Thiam, che non ha avuto un impatto positivo con il massimo campionato, ha le sue possibilità perché nel corso degli allenamenti settimanali - e in particolare quello di ieri pomeriggio - è apparso in netta ripresa.
L’ATTEGGIAMENTO. Quel che filtra dall’ultima seduta di lavoro a porte aperte, insomma, non chiarisce i dubbi. Da registrare, però, c’è un probabile cambio di atteggiamento in vista. Che, come accennato, non riguarda lo schieramento tattico ma l’interpretazione del match. Ieri pomeriggio, infatti, Martusciello ha sottoposto i suoi allievi ad una prolungata e intensa esercitazione sul pressing. Indipendentemente dalla scelta degli uomini, insomma, l’intenzione è quella di presentarsi, in casa del Chievo di Maran, con grande aggressività. Cercare di recuperare il pallone più in alto, insomma, per “accorciare” il campo e trovarsi più vicini alla porta avversaria e, di conseguenza, con più capacità di incidere e creare pericoli.
@DavidBiuzzi
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