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La retroguardia tiene, i veri problemi iniziano dalla cintola in su

La retroguardia tiene, i veri problemi iniziano dalla cintola in su

6skorupski Nel primo tempo doma con abilità due velenose conclusioni di Pinilla prima e Simeone poi. Nella ripresa fa quasi da spettatore per larghi tratti del match, poi deve arrendersi al tiro di...

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6skorupski Nel primo tempo doma con abilità due velenose conclusioni di Pinilla prima e Simeone poi. Nella ripresa fa quasi da spettatore per larghi tratti del match, poi deve arrendersi al tiro di Ntcham, che pesca l’angolino da fuori (e nella circostanza il portiere azzurro è pure coperto da Diousse in prima battuta e Bellusci poi), e Hiljemark, che in pratica lo guarda negli occhi prima di infilarlo.

6laurini In avanti si vede meno del solito, ma il motivo è soprattutto tattico. Deve spesso accentrarsi a dare una mano ai centrali, infatti, perché altrimenti il rischio sarebbe quello di trovarsi nell’uno contro uno rispetto alle due punte centrali, anche se disposte in verticale, dei rossoblù. Traduzione pratica: svolge bene il ruolo di difensore.

5,5bellusci Non una brutta partita, ma nel finale è lui a lasciare sguarnita la difesa, in occasione del raddoppio, perché dopo lo svantaggio va praticamente a giocare da centravanti. Poco carino, poi, lo scambio di battute con un tifoso che lo contesta, dalla tribuna, all’uscita dal campo.

6costa La difesa, almeno fino al 44’ della ripresa, è l’unico reparto che funziona e molto del merito sembra essere anche suo. Forse un po’ troppo deciso, dopo il fischio finale, nel tentativo di calmare i tifosi, ma il gesto è da giocatore che ci mette la faccia e non offensivo.

6pasqual Con ritmi bassi, poche idee e zero colpi risolutivi, una delle armi sembrano essere i suoi cross tagliati. Che non sempre sono precisi, ma almeno ha la forza e il coraggio di provarci. Dietro tiene bene su Lazovic che è un tipo veloce e, dunque, pericoloso.

5,5krunic Forse risenta del problemino muscolare accusato nei giorni scorsi, di sicuro non è continuo nell’azione come nelle giornate migliore e finisce per patire molto la marcatura quasi a uomo che Hiljemark gli riserva per larghi tratti del match.

6diousse Uno dei migliori, anche se vista la partita generale sarebbe forse più giusto definirlo uno dei meno peggio, perché l’apporto alla fase difensiva è costante e in più di un’occasione decisivo. Questa, d’altra parte, è ormai la sua specialità. Quando cerca di verticalizzare il gioco, invece, non ha ancora la stessa efficacia.

6croce Ce ne vorrebbero due o tre di giocatori come lui. Anche contro il Genoa, infatti, fra quelli di movimento fa le cose migliori. Certo, niente di trascendentale, ma è sempre lui che riesce almeno una volta ogni tanto a saltare il primo uomo e a creare la superiorità, sempre lui a portare pericoli o ad armare il piede dei compagni. In altre occasioni, è vero, forse è stato anche più continuo e anche più incisivo, ma la sensazione forte è che con almeno altri due elementi al suo livello la partita sarebbe finita con un altro risultato.

5el kaddouri Non uno ma un paio di passi indietro rispetto alle altre partite giocate con la maglia azzurra. Il fantasista, infatti, stavolta incide davvero poco. Piazza qualche bella giocata, ma sono episodi sporadici e che non lasciano il segno. Rispetto alle precedenti esibizioni, anzi, sbaglia molto di più e molto più del solito dando anche l’impressione, in alcuni momenti, di non stare troppo bene.

5maccarone L’avvio di gara del capitano è decisamente incoraggiante. È vero che non sfrutta una buona occasione dopo appena 3 minuti, ma sembra pimpante, nel vivo del gioco, pronto a lasciare il segno. Con il passare dei minuti, invece, si spegne progressivamente. Anche se l’episodio chiave potrebbe essere l’infortunio che subisce alla mano e che lo costringe a giocare il resto della partita stringendo i denti.

5pucciarelli Anche lui, nella prima parte del match, ha qualche guizzo che lascia ben sperare. Ma alla resa dei conti non riesce mai a rendersi davvero pericoloso finendo spesso nella morsa dei tre difensori del Genoa. Non a caso, dopo qualche discreta giocata, termina la partita senza un solo tiro verso la porta del liguri. Il che, per un attaccante, non è certo lo score ideale.

5,5marilungo Subentra a Maccarone mettendoci da subito buona volontà. Un paio di buone giocate le fa anche vedere, ma solo nella metà campo dell’Empoli. Dall’altra parte, anche lui, non lascia mai il segno. Con la parziale scusante di essere entrato in campo quando gli azzurri hanno già esaurito la blanda spinta che si era vista nel primo tempo.

svbuchel Entra nel finale per rinforzare la mediana. Poi, in realtà, finisce male. Ma non per colpa sua.

5,5martusciello Si può criticare all’infinito, e di sicuro non può essere ricoperto di elogi, ma la sensazione è che lui e il suo Empoli possano dire la loro solo quando tutte le componenti del puzzle sono a posto. L’assenza di Mchedlidze, ad esempio, non solo toglie alla squadra il riferimento offensivo che aveva faticosamente trovato fra la fine del girone d’andata e l’inizio di quello di ritorno, ma di fatto toglie al tecnico anche molte delle possibilità che avrebbe di intervenire a gara in corso. Contro il Palermo, ad esempio, inserì Maccarone al fianco del georgiano e venne premiato quasi subito. Stavolta, semplicemente, ha poche carte. E la prima prova negativa di El Kaddouri con la maglia dell’Empoli aumenta i problemi. Non a caso, con l’ultimo cambio, sembra voler rafforzare gli ormeggi e portare a casa lo 0-0. Semmai, questo sì, non riesce a invertire il trend di una gara persa immeritatamente, ma sfuggita dalle mani degli azzurri minuto dopo minuto.

6arbitro Doveri dirige in maniera più che dignitosa. Certo il Genoa fa molti falli, soprattutto nel primo tempo, ma sono più “furbi” che gravi.

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