Sicurezza
«Empoli, il destino è nelle tue mani»
Pucciarelli: «Con una vittoria la salvezza sarà più vicina»
EMPOLI. L'ultimo punto raccolto in campionato è arrivato grazie ad un suo gol. Era il 5 febbraio e gli azzurri affrontavano in casa il Torino. A quasi un mese di distanza gli azzurri vogliono tornare a macinare punti e Manuel Pucciarelli vuole provare di nuovo a lasciare il segno. L'attaccante azzurro sa che questo Empoli può dare ancora di più, può crescere ancora. E la partita col Genoa potrebbe essere l'occasione giusta per salire un ulteriore gradino, per dare una stoccata quasi mortale nella lotta salvezza. E anche questa volta "il Puccia" vuole provare a lasciare il segno.
Con la Juventus ve la siete giocata, una partita di cui fare tesoro...
«Abbiamo fatto una buona partita, contro di loro è sempre veramente dura fare risultato. Abbiamo retto tanto e non ci sono riusciti in molti. In casa la Juventus sa solo vincere, ha sempre fatto gol molto prima di quando non lo ha fatto a noi, sapevamo che era dura ma abbiamo fatto bene e sappiamo che se facciamo così con altre squadre possiamo fare risultato».
Col Genoa sarà uno snodo cruciale del campionato?
«Ci aspetta una partita davvero tosta. Vogliamo portare a casa i tre punti, sarebbe fondamentale in questo momento del campionato dove ogni risultato decisivo può fare la differenza. Non è una gara decisiva, ma siamo consci del valore che ha questa sfida. Vorremmo allontanarci dalla salvezza e avvicinare i rossoblù».
Vincendo si può chiudere il discorso salvezza?
«Ancora è decisamente presto per fare calcoli e dire come andrà a finire. Però è chiaro che se porti a casa i tre punti si avvicina l'obiettivo. Delle tre squadre che si trovano dietro di noi non mi fido, possono fare bene e rientrare anche in corso. il Palermo, ad esempio, secondo me è una buona squadra e ha tutte le possibilità di rifarsi sotto. Il discorso salvezza non è chiuso, sta a noi provare a chiuderlo. Abbiamo un buon vantaggio e dobbiamo provare ad incrementarlo. È tutto nelle nostre mani».
Per raggiungere l'obiettivo serviranno soprattutto i gol degli attaccanti...
«Possiamo fare molto di più in attacco e dobbiamo farlo già a partire da questa gara. Sono arrivati ragazzi nuovi, in tutti i reparti, anche in attacco, ed è normale che ci sia da trovare la migliore intesa, ma in queste partite già si è visto qualcosa. Io sono fiducioso e stiamo lavorando bene secondo me quello è l'ultimo dei problemi».
In che senso?
«Nel senso che quello che conta è entrare in campo con il giusto atteggiamento e la giusta determinazione. L'importante è fare quello che abbiamo fatto sabato scorso contro la Juventus, sotto il punto di vista della prestazione del collettivo e dell'unità di squadra. Altre volte abbiamo fatto gol e giocate, ma poi non siamo riusciti a portare il risultato a casa perché ci sono mancate determinate caratteristiche. Ripartiamo dalla gara dello Stadium e sono convinto che arriveranno anche i gol».
Quanto sta pesando l'assenza di Levan Mchedlidze?
«Sicuramente si farà sentire. Ma comunque abbiamo tanti attaccanti validi e forti. Levan è stato importante e sarà importante quando rientrerà, dispiace perché vorrei sempre vederlo in campo, se lo merita, non solo come calciatore ma soprattutto come ragazzo. Comunque tutti sanno quello che devono fare in campo e non ci sono problemi sotto questo punto di vista. Chiunque giocherà sicuramente darà il massimo».
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