Attenzione
Ora le speranze sono aggrappate a Big Mac
Mchedlidze verso il forfait, le chiavi dell’attacco al capitano
EMPOLI. Il tempo stringe, ormai. E di Levan Mchedlidze si sono perse le tracce. O meglio, non è il caso di lanciare appelli, perché l’attaccante è esattamente dove deve stare, ma non è ancora tornato a mettere la testa fuori dalla pancia del Castellani. Neanche ieri, per farla breve, il giocatore è tornato ad allenarsi. Quindi il rischio che debba saltare anche la sfida contro il Genoa (dopo quelle contro Inter, Lazio e Juventus) è un’ipotesi sempre più concreta. Se il mal di schiena è ormai clinicamente (quasi) guarito, infatti, bisogna fare i conti con una condizione tutt’altro che incoraggiante. E, soprattutto, evitare il rischio di crarne altri, di problemi, e di perdere il centravanti ancora per un altro po’ di tempo.
Salvo sorprese clamorose, insomma, difficilmente Martusciello potrà tornare ad affidare le chiavi dell’attacco al georgiano, diventato l’uomo chiave della fase offensiva. E, forse, anche rivederlo per un semplice spezzone può diventare un’illusione. Allo statoattuale delle cose, anzi, la sua presenza è da considerare in dubbio anche per la successiva sfida in casa del Chievo, perché solo quando riprenderà gli allenamenti sarà possibile valutare con una certa precisione il suo stato generale. Così, in uno scontro importantissimo per la stagione degli azzurri, l’Empoli tornerà quasi sicuramente nelle mani di Massimo Maccarone. Che, non a caso, a Torino non è stato impiegato seguendo la sfida con la Juventus dalla panchina dello Stadium dall’inizio alla fine.
Una responsabilità, è vero, ma che se non altro cade sulle spalle giuste. «Non mi spaventano le responsabilità – ha sempre detto il capitano azzurro – anzi le considero uno stimolo». Come quello di arrivare, finalmente, al gol numero 100 con la maglia dell’Empoli che insegue, in sostanza, dall’inizio della stagione. I 3 segnati in questo campionato, uniti ai 2 rifilati al Vicenza in Coppa Italia, lo hanno portato alle soglie del traguardo della tripla cifra. Ai confini di un’impresa finora riuscita soltanto a Ciccio Tavano. Il discorso non è nuovo e anche la scorsa settimana, prima della sfida contro la Juventus, Big Mac è tornato a parlarne. «Il gol numero 100 arriverà e più che a un avversario di blasone – aveva detto nell’ipotesi di un acuto allo Stadium – sogno che sia un gol decisivo per ottenere un risultato utile e importante». Quella con il Genoa, insomma, può diventare l’occasione per coronarlo, quel sogno.
Ma con Mchedlidze ancora fuori causa l’Empoli avrà bisogno anche di altro. Ad esempio dei gol dei centrocampisti. Che, finora, sono stati una rarità. Tolti (dal mercato) i due di Saponara, il tabellino attuale comprende solo quello di Krunic alla Lazio. Proprio in quella occasione il bosniaco ha dimostrato che il tiro da fuori, almeno il suo, può essere una chiave. Ma ora, dopo quattro discrete partite, anche El Kaddouri è chiamato all’appello. Il fantasista è entrato nel vivo del gioco dalla prima apparizione, quella con il Torino, ma ancora non ha lasciato il segno nelle azioni che hanno portato agli unici due gol segnati (errore di Ajeti sfruttato da Pucciarelli contro il Toro, la già ricordata gran botta di Krunic contro la Lazio). Anche in questo caso i progressi si sono visti, perché contro la Juventus il fantasista è stato forse il più incisivo in un reparto avanzato che comunque ha graffiato poco, ma i margini di crescita restano notevoli e, oltre all’eterno Big Mac, El Kaddouri è l’altro uomo che può e deve dare una scossa in questa fase decisiva della stagione.
@DavidBiuzzi
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