È il secondo round tra i nemici per caso
Martusciello e Giampaolo di nuovo l’uno contro l’altro
EMPOLI. «È stato più di un secondo per me». Marco Giampaolo fotografò così, a pochi giorni dall’addio all’azzurro, il suo rapporto professionale e umano con Giovanni Martusciello. Una frase rubata (nel senso che non è stata pronunciata di fronte a un microfono) e accompagnata da una considerazione che aveva già regalato ai suoi ormai ex dirigente: «È la persona più indicata per portare avanti il progetto Empoli».
L’ABBRACCIO. Un rapporto di stima (reciproca) e amicizia. Che è passato anche dal crudele scherzo del destino che li ha visti uno di fronte all’altro non in un turno qualsiasi, ma nella giornata d’esordio del campionato edizione 2016/2017. Vinse Giampaolo, allora, e i due si salutarno con un abbraccio non banale prima di rientrare nella pancia del Castellani e scambiarsi poi reciproci elogi a distanza davanti alle telecamere. Domani, a Marassi, saranno ancora una volta faccia a faccia. A contendersi i punti, perché questo impone il gioco, ma come nemici per caso.
LA SFIDA. All’andata fu Giampaolo ad avere la meglio. Conosceva alla perfezione l’Empoli e riuscì a bloccare le fonti del gioco colpendo con Muriel. Anche stavolta la bilancia dei pronostici pende dalla sua parte, ma con due differenze che potrebbero pesare assai. La prima è proprio Martusciello, perché l’emozione del debutto ormai non è più un avversario da superare e un intero girone ha permesso al tecnico di prendere confidenza non solo con il nuovo ruolo, ma anche con le insidie della Serie A. La seconda è, probabilmente, una conseguenza. Oggi, infatti, l’Empoli è molto diverso da quello di Giampaolo e anche da quello che ha iniziato la stagione. Tira meno di fioretto, ma sa usare la sciabola. Per difendersi e per colpire.
IL COPIONE. Sarà una sfida diversa, insomma, con un copione diverso. Certo Giampaolo resta il maestro e Martusciello l’allievo, ma stavolta la partita a scacchi potrebbe riservare qualche colpo a sorpresa in più.
@DavidBiuzzi
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