La protesta
{Titolo} «Empoli, serve la rabbia giusta dobbiamo tornare a vincere»
Il centrocampista Diousse guarda con fiducia alla sfida-salvezza col Palermo «Loro affamati ma avranno vita dura, voglio la salvezza il prima possibile»
EMPOLI. La sosta è servita a lui e ai suoi compagni per ricaricare le pile. Adesso Assane Diousse ha solo una voglia matta di tornare in campo e di riprendere la corsa verso la salvezza interrottasi con la sconfitta di Bergamo. Una corsa nella quale Assane ha dovuto superare ostacoli e momenti difficili, ma nella quale grazie all’aiuto di tutti è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista. «Abbiamo voglia di tornare a giocare - spiega il centrocampista senegalese - , tanta voglia di tornare in campo per fare cose importanti. Abbiamo accumulato un po' di rabbia dopo la partita con l'Atalanta dove è arrivata una sconfitta proprio negli ultimi minuti. Quella gara ci da la voglia e la forza di provare a tornare alla vittoria».
Quella col Palermo sarà una vera e propria sfida salvezza. «Dobbiamo interpretarla come una gara uguale a tutte le altre - spiega - , non dobbiamo giocare in maniera diversa. E' una gara importante, è vero, ma se abbiamo troppa fiducia o troppa ansia poi le cose possono andare anche male. Solo restando sereni si possono portare i tre punti a casa». Si riparte dopo la sosta che ha permesso di rifiatare e di ritrovare le energie. «E' stata una sosta di riflessione - dice Assane -, avevamo bisogno di staccare un po'. Abbiamo attraversato un periodo che non è stato positivo per questo abbiamo cercato di lasciare la mente libera per ritornare in grande forma».
Di fronte sabato gli azzurri troveranno un Palermo che ha un disperato bisogno di punti. «Un Palermo affamato, che verrà qui per fare punti - dice Diousse - che verrà con la rabbia e con la voglia, ma non troverà un Empoli che gli lascerà vita facile. Vogliamo fare bene davanti al nostro pubblico».
Per Diousse un'altra occasione per mettersi in mostra dopo le ultime buone prestazioni che gli hanno consentito di mantenere il posto da titolare. «Il campionato è lungo ci sono partite in cui fa bene altre in cui fai male, alcune nelle quali riesci a dare il 100% - analizza -, altre in cui dai il 90. Il mister mi ha dato fiducia di riprovare a giocare anche quando le cose sono andate peggio e ora sto facendo meglio. Io la fiducia del mister la sento sempre anche se non gioco. Quanto mi sento cresciuto? Un pochino – ammette il centrocampista africano - ho ancora tanto da fare, devo lavorare e andare avanti giorno dopo giorno, partita dopo partita. Ma soprattutto in campo devo cercare di fare le cose semplici, poi diventeranno semplici anche quelle difficili. Voglio continuare così e fare meglio ogni giorno per aiutare la squadra». I propositi per il nuovo anno appena iniziato invece sono molto chiari.
«Al 2017 chiedo che mi porti vittorie e punti, speriamo di fare quello che non siamo riusciti a fare nel 2016 e di raggiungere il prima possibile la salvezza che è il nostro obiettivo principale».
Tra pochi giorni intanto inizierà la Coppa D'Africa che Assane ha sfiorato. Ha rischiato di essere convocato dal suo Senegal per partecipare alla manifestazione. «Io avevo la consapevolezza che era presto ancora per pensare alla nazionale maggiore – ammette il giovane regista azzurro - è giusto che giochi chi ha giocato le gare di qualificazione, spero che la squadra porti la coppa a casa, sarebbe importante per tutto il Senegal».
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