Toscana
L'Empoli alla ricerca del gol perduto
I numeri sono una condanna: da salvare c’è solo la media di Mchedlidze
EMPOLI. Ormai è scritto (e, attenzione, non è un bene): l’Empoli chiuderà l’anno con il triste record del peggior attacco d’Europa. Non solo della Serie A, insomma, ma dei cinque campionati più importanti del continente. Neanche la chiusura col botto di Levan Mchedlidze, autore di 3 gol nelle ultime 2 gare del 2016, è bastata per togliersi di dosso questa etichetta.
I NUMERI. L’Empoli, infatti, è arrivato a quota 10 gol tondi. Che, spalmati su 18 partite, fanno un centro ogni 162 minuti giocatori (recuperi esclusi). In pratica appena meglio di 1 ogni 2 gare. Cifre che, in realtà, sarebbe anche peggiori visto che sono appena 5 le partite in cui i giocatori di Martusciello sono riusciti a bucare le difese avversarie (contro Crotone, Pescara, Milan, Cagliari e Atalanta). Sul poco onorevole podio, poi, ci sono i tedeschi del Darmstadt, fanalino di coda della Bundesliga con 11 centri in 16 gare, e i francesi del Nantes, che di reti ne ha realizzate 12 ma in 19 partite.
I SINGOLI. E se i numeri di squadra non sono buoni, ovviamente, il discorso si ripercuote sui singoli. Dei 5 attaccanti finora schierati dal tecnico, infatti, appena 3 sono riusciti ad andare a bersaglio. E nessuno, tolto Mchedlidze, ha medie realizzative all’altezza della situazione. Il georgiano, infatti, ha realizzato le sue 3 reti in 402 minuti consumati sul campo in questo campionato di Serie A 2016/2017. Dato che, tradotto in moneta spicciola, significa che il georgiano segna ogni 134 minuti. Niente male. Anche peché il secondo di questa classifica è capitan Maccarone, che di minuti ne ha giocati 842 e di reti ne ha segnate 2 (nella trasferta di Pescara): 1 gol ogni 421 minuti. Non serve la calcolatrice per questo conto. E diventa ancora più facile quello relativo allo score di Pucciarelli: anche lui ha segnato soltanto a Pescara. Ma di gol ne ha firmati 1 e di minuti ne ha giocato ben 1157 (è stato l’attaccante più impiegato finora). Anche se si tratta di un giocatore che interpreta il ruolo in maniera atipica (di fatto una punta che corre come un centrocampista...), è chiaro che il dato è decisamente insufficiente. E comunque, c’è anche chi ancora non ha proprio mai segnato. Come Alberto Gilardino, a bersaglio in Coppa Italia contro il Cesena ma all’asciutto nei 648 minuti di campionati giocati, e Guido Marilungo, che può vantare qualche assist ma nessun centro in 520 minuti disputati.
SOLUZIONI E MERCATO. Chi meno gioca più segna, insomma. E tanto basta per capire che una soluzione va trovata. Martusciello, ultimamente, ha avuto ottime risposte dall’ultima coppia proposta, con i già citati 3 gol di Mchedlidze ma anche con 2 assist (contro il Cagliari) di Marilungo per il compagno. Qualcosa in più, è chiaro, dovrà farla anche Saponara, che è comunque un giocatore offensivo e che non può essere felice dei 2 gol realizzati in 1444 minuti giocati. Ma, con il mercato ormai prossimo all’apertura, è naturale pensare anche ai rinforzi. Il dg Carli, nell’intervista alTirreno, ha detto che Gilardino non ha mai chiesto la cessione, eppure la sensazione è che la storia azzurra del grande acquisto dell’estate possa essere già arrivata al capolinea. E la sua eventuale partenza possa aprire le porte a un acquisto di peso o a un giovane che però abbia già dimostrato di essere almeno una scommessa fondata. Di sicuro restano i numeri e il fatto che l’Empoli, per alimentare le speranze, ha bisogno di gol. Di molti più gol.
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