Gioco
Addio a Brunetto Meucci, principe dei massaggiatori sportivi
A lungo ha lavorato per l'Empoli e al mondo azzurro è sempre stato vicino. Nel suo studio di Ponte Buggianese hanno fatto la fila sportivi professionisti e non
EMPOLI. Aveva la faccia e anche i modi un po' da burbero, ma dietro si nascondeva una grande umanità. Anche per questo, oltre che per le sue doti di massaggiatore e fisioterapista, Brunetto Meucci era apprezzato a ricercato da tanti sportivi, professionisti e non, che fino allo scorso mese di novembre hanno fatto la fila per farsi curare i muscoli nel suo studio di Ponte Buggianese. Se n'è andato a poche ore dal Natale lasciando un vuoto profondo nella famiglia, nel mondo Empoli calcio e non solo.
Agli azzurri Meucci è sempre stato legato a filo doppio. Per tanti anni ne è stato uno dei massaggiatori (a più riprese, a cavallo fra gli anni 90 e il terzo millennio), ma anche quando non compariva nello staff ufficiale è sempre stato un punto di riferimento. Da sempre vicino a Antonio Pagni, considerato quasi un "santone" della fisioterapia sportiva, con le sue "mani d'oro" Meucci, figlio della Valdinievole, si era ritagliato un ruolo di assoluto rilievo nel suo campo.
Pochi mesi fa la notizia di una brutta malattia, poi le complicazioni sorte dopo un intervento chirurgico hanno rapidamente peggiorato il quadro clinico. Proprio il giorno di Natale è arrivata la notizia della sua morte, con l'Empoli che ha subito espresso il cordoglio e la vicinanza alla famiglia con un intervento sul sito voluto e firmato dal presidente Fabrizio Corsi. Dirigenti e componenti dello staff (medico e non solo) hanno reso omaggio a Meucci nella mattinata di Santo Stefano. Nel pomeriggio di lunedì 26 dicembre, alle 14,30, i funerali nella sua Ponte Buggianese.
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