La protesta
Croce non si nasconde dietro agli alibi
«Dobbiamo dare ancora di più». Saponara: «Capisco il dispiacere dei tifosi»
REGGIO EMILIA. Daniele Croce fa mea culpa: «Detto che il rigore non c'era e che secondo me è stato assurdo darlo perché le braccia erano attaccate al corpo, devo dire che ora bisogna stare zitti e chiedere scusa, le responsabilità sono solo le nostre di noi giocatori. In partita abbiamo dato il 100% ma evidentemente in questo momento non basta; dobbiamo dare qualcosa in più tutti, uscire dal campo stremati dopo aver dato il massimo. Incominciamo a lavorare in questo modo che prima o poi la ruota degli episodi girerà. Perché poi quando ti gira tutto contro è anche difficile reagire, ci vogliono tanti attributi per non mollare. Però soltanto a Pescara gli episodi ci sono andati a favore e lì abbiamo vinto 4-0. Ma non dobbiamo appellarci alla sfortuna. È' anche vero che abbiamo perso giocatori fenomenali come Paredes e Zielinski, che con l'Empoli non c'entravano nulla. Ma è un dato di fatto, ora ci sono tanti giovani con caratteristiche diverse».
E anche per Riccardo Saponara c'è dispiacere: «Preso gol su episodi, poi non l'abbiamo più ripresa. È un periodo sfortunato in zona gol ma di occasioni ne abbiamo create parecchie. Peccato per il secondo rigore, molto generoso: fino a lì potevamo riprenderla. Nel secondo tempo comunque c'abbiamo provato fino alla fine, come se fosse zero a zero. E capisco se arriva qualche contestazione, i tifosi sono arrivati fin qui per sostenerci. Il rammarico c'è anche per noi».
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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