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Empoli

Ora spunta l’ipotesi del doppio fantasista

di David Biuzzi
Ora spunta l’ipotesi del doppio fantasista

Martusciello deve verificare pro e contro, però l’idea c’è

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EMPOLI. Anche se il periodo è attinente (siamo pur sempre a dicembre...) il riferimento non è affatto temporale. L’idea dell’albero di Natale, comunque sia, ora sembra davvero stuzzicare Giovanni Martusciello. Un po’ perché è stato forse l’unico aspetto positivo della gara di Coppa Italia persa dal Cesena, un po’ perché la situazione contingente del reparto avanzato dell’Empoli rende più attuale questa ipotesi.

Il doppio fantasista. Si tratta, in sostanza, di aggiustare il modulo di gioco. Con la difesa che resta a 4 e sempre protetta da un play davanti. Ma con il doppio fantasista alle spalle di un’unica punta. È successo, martedì scorso, dopo l’ingresso di Krunic, andato ad aiutare Pereira alle spalle di Gilardino. E, forse non a caso, il centravanti si è acceso. In ottica campionato, fra l’altro, il tecnico azzurro potrebbe suonare lo stesso spartito ma con altri interpreti: da Maccarone che può fare la prima punta (come Mchedlidze) a Pucciarelli che può arretrare il suo raggio d’azione. Insomma, almeno in teoria si può fare.

L’esigenza. E il cambio tattico, non una rivoluzione ma comunque qualcosa di diverso rispetto al 4-3-1-2 di sempre, potrebbe diventare un’esigenza anche in fretta, ovvero per la sfida in casa del Sassuolo. Con Pucciarelli ancora in dubbio e Marilungo che non può (purtroppo) garantire 90 minuti, infatti, l’idea potrebbe essere quella di partire con un solo attaccante affiancando proprio uno fra Krunic e Pereira a Saponara. È un’ipotesi, che comunque Martusciello sta prendendo in considerazione.

Il nodo da sciogliere. E che, ovviamente, non presenta solo aspetti positivi (altrimenti non bisognerebbe neanche stare troppo a pensarci sopra...). In linea di massima il peso offensivo dovrebbe rimanere più o meno lo stesso, ma la cosa più importante da verificare è proprio... Saponara. Dato per scontata la disponibilità del giocatore, che non si è mai tirato indietro e che non inizierà certo ora, resta da capire se e quanto la presenza di un compagno nella stessa zona di campo possa limitarlo. Fra le tanti doti del fantasista azzurro, infatti, c’è la capacità di inserirsi negli spazi coi tempi e i modi giusti. Non a caso Sarri disegnò il 4-3-1-2 proprio per esaltare quelle doti che aveva già mostrato giocando da esterno, e segnando 4 gol, nelle prime giornate. Per il tecnico, insomma, la carne al fuoco non manca...

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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