Il Tirreno

Empoli

Una Coppa per ritrovare l’Empoli

di David Biuzzi e Alessandro Marmugi
Una Coppa per ritrovare l’Empoli

Gli ultimi pesanti ko rendono meno banale la sfida col Cesena e Martusciello mette in guardia i suoi

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Non è una partita banale. O almeno lo è meno di quanto possa sembrare. Certo non ci sarà bisogno dell’esercito, oggi al Castellani, per vigilare su afflusso e deflusso degli spettatori. Insomma, Empoli-Cesena, valida per il quarto turno di Coppa Italia, non è e non può essere una di quelle partite catalogate come imperdibili, qualunque sia l’esito. Però arriva in un momento particolare, per gli azzurri, ed onorarla diventa un vero obbligo.

I motivi. I progressi che si sono visti contro Fiorentina e Milan, infatti, sono affogati dentro due pesanti ko. Restano punti fermi sui quali costruirsi il futuro, è vero, ma bisogna anche alleggerire il peso di 8 schiaffoni 8 rimediati in meno di 7 giorni. Anche se cambieranno molti dei protagonisti, in sostanza, in campo ci sarà comunque l’Empoli. E l’Empoli deve rialzare la testa per presentarsi con un pizzico in più di serenità alle prossime e importantissime sfide di campionato. Per riuscirci, però, c’è un solo modo: prendere sul serio la partita, giocarla con le gambe ma anche con cuore testa.

L’avviso di Martusciello. Esattamente quello che anche Martusciello, non a caso, chiede ai suoi. «Non è una rottura di scatole questa partita anzi. È una gara che va interpretata come fosse una partita di campionato. Scenderà in campo chi ha giocato meno, mi aspetto delle risposte positive va affrontata con lo spirito giusto». Tornare a giocare subito, dopo la sconfitta col Milan, infatti, può essere utile. «È una sensazione che ho provato da giocatore – dice Martusciello – tornare in campo subito è un qualcosa che ti stimola e che ti porta a dimostrare, dopo una sconfitta, che si può fare meglio. C’è anche lo stimolo per chi ha giocato meno fino ad adesso di mettersi in mostra. L’unico aspetto negativo è che si tratta di una gara infrasettimanale e che interrompe la canonica settimana di lavoro». L’obiettivo degli azzurri, come detto, è quello di ritrovare almeno un pizzico di serenità dopo i ko in campionato. Sconfitte alle quali Martusciello prova a dare una spiegazione. «Ci sono tanti aspetti che fanno la differenza. Ci sono aspetti fisici, aspetti psicologici e anche la bravura degli avversari che condizionano poi il risultato finale. Sono legati uno all’altro. Col Milan abbiamo fatto un grande primo tempo, e nella ripresa dopo la pausa dovevamo rientrare con la stessa forza, lo abbiamo fatto ma il Milan ha alzato i ritmi e noi, dopo aver speso molto nel primo tempo siamo venuti meno. E poi la casualità dei due gol in pochi minuti». Ma di fronte questa volta Martusciello e i suoi ragazzi si troveranno di fronte una squadra di serie B, che non sta vivendo un momento facile. «Sfidiamo una squadra che annovera giocatori di qualità e di grande dinamismo. Forse stanno vivendo un campionato al sotto delle aspettative, ma hanno giocatori come Ciano, Dalmonte, che è un giovane interessante, Rodriguez e Djuric. Non sarà una partita semplice, ma voglio che i miei ragazzi mi mettano in difficoltà anche per le scelte future».

Le scelte. Riguardo alla probabile formazione, Martusciello, fuga alcuni dubbi. «Zambelli è l’unico che sta bene fra i terzino e quindi giocherà dal 1’, Tello ha avuto l’influenza ma adesso sta meglio e sarà regolarmente a disposizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa