La manifestazione
Ecco l’Empoli-2 in Coppa una chance per le seconde linee
Dopo il ko col Milan, c’è il Cesena: spazio a chi ha giocato meno Martusciello studia l’impiego di Pereira, Buchel e Gilardino
EMPOLI. Qualcuno l'ha definita come una competizione inutile e poco interessante per il pubblico. Già, la Coppa Italia purtroppo è anche questo, ma nonostante tutto la partita di domani col Cesena per l’Empoli può rappresentare una risorsa da non sottovalutare. In primis gli azzurri hanno l'occasione di cancellare la sconfitta col Milan e magari con una vittoria di risollevare il loro morale. Soprattutto però mister Giovanni Martusciello potrà vedere all'opera quei calciatori che fino ad oggi hanno avuto meno spazio e che però potrebbero diventare frecce importanti per l'arco del tecnico azzurro nel corso della stagione. Giocatori che devono crescere, altri che devono ritrovare lo smalto perduto. Ecco perché la coppa può davvero essere un buon drink energizzante.
Tesori nascosti. Martusciello si prepara a fare turnover: in campo ci saranno tanti di quelli che fino ad oggi hanno avuto meno spazio. A partire dai giovanissimi di belle speranze. È il caso di Federico Dimarco, che qualche chance in campionato l'ha avuta ma che deve mettere minuti nelle gambe e soprattutto far vedere che non è solo bravissimo a spingere e a calciare, ma che le sue doti difensive si sono adattate al modo di giocare dell’Empoli. Chi invece il campo lo ha visto pochissimo ed ha una voglia matta di giocare è Matheus Pereira. Il trequartista brasiliano è stato il meno impiegato da Martusciello, solo pochi minuti in quel di Pescara, uno scampolo che comunque gli ha permesso di farsi notare con alcune buone giocate. Adesso vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista e questa per lui potrebbe essere l'occasione giusta per fare ancora un passo in più nel suo percorso di maturazione.
A caccia di riscatto. C'è anche chi in questa partita di coppa invece ha la ghiotta occasione di buttarsi alle spalle un inizio di campionato o comunque un periodo non semplice. È il caso di Marcel Buchel che ha trovato meno spazio e quando è stato chiamato in causa non è riuscito quasi mai a fornire prestazioni all’altezza di quelle sfornate la passata stagione. Stesso discorso per José Mauri che dopo un avvio confortante è arrivato sempre secondo nel ballottaggio con Diousse e adesso deve provare a scalare nuovamente le gerarchie. L’argentino tra l'altro ha anche una risorsa in più. Può essere schierato sia da regista che da interno e chissà che Martusciello non lo impieghi proprio in questo ultimo ruolo. Ma soprattutto deve essere una ghiotta occasione per Alberto Gilardino, ancora a secco con la maglia azzurra. Il bomber di Biella ancora non è riuscito ad esprimersi ai livelli ai quali aveva abituato tutti gli sportivi. Probabilmente basterà sbloccarsi per ritrovare con continuità la via del gol, per questo la gara col Cesena deve trasformarsi in un vero e proprio trampolino per lui e per i suoi compagni.
Noi siamo ancora qua. E poi ci sono tanti altri giocatori che hanno avuto qualche possibilità nel corso della stagione ma che in questo momento non sono in cima alla gerarchie di mister Martusciello ma che comunque si sono sempre fatti trovare pronti. Viene da pensare a Uros Cosic, a Federico Barba allo stesso Maiello o ad Andres Tello. E anche ad Alberto Pelagotti. Tutti loro hanno sempre dato un contributo quando sono stati chiamati in causa, hanno voglia di giocare e di far vedere che il loro apporto in questa squadra è decisamente importante. Possono mettere minuti nelle gambe e acquistare maggiore fiducia. Insomma col Cesena tutti loro assaporeranno ancora le luci della ribalta. Perché per arrivare alla salvezza serve il contributo della squadra nel suo insieme, l'apporto di ogni singolo componente della rosa.
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