Sicurezza
Skorupski chiude il caso-Pescara
Il portiere si scusa con un messaggio pubblicato sui social «Volevo gioire per la mia squadra, non provocare»
EMPOLI. Il caso Skorupski lo chiude... Skorupski. Già, perché il portiere azzurro, attualmente impegnato con la Polonia, ha pubblicato una card sulla propria pagina Facebook in cui spiega cosa è successo nel caldo finale di partita di Pescara scusandosi, di fatto, con chi si è sentito preso in giro dal suo applauso.
Applauso arrivato subito dopo il poker servito da Saponara e che al giocatore è costata una multa da 10.000 euro che il giudice sportivo gli ha inflitto (dopo che Oddo aveva addirittura chiesto la sua squalifica) per aver «assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria».
Era stato poi il preparatore Marchisio a spiegare, su Facebook, che il gesto in questione (rivelato da un fantomatico collaboratore della Procura federale, uno di quelli che spuntano quasi a comando come nel caso Tonelli-Denis...) era un applauso.
«Chiedo scusa se il mio comportamento ha offeso qualcuno – scrive Skorupski – ho solo voluto esprimere la mia gioia per la mia squadra e per il compagno che aveva segnato. Non volevo provocare».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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