Gioco
Empoli, la prima di Pereira fra sombrero e sorrisi - Video
Il giovane talento brasiliano ha debuttato in Serie A in casa del Pescara e ora si racconta: dall’esordio ai suoi obiettivi
EMPOLI. L’invito a cena dove c’è atmosfera, la barba fatta con maggiore cura. Sembra proprio il primo appuntamento raccontato da Franco Califano nella sua immortale “Tutto il resto è noia”. Anche Matheus Pereira, infatti, ha scelto il suo biglietto da visita preferito per presentarsi alla Serie A, per certificare quella manciata di minuti con cui ha consumato l’esordio in casa del Pescara.
Già, perché il ragazzo di San Paolo ci ha messo il tempo di un amen per piazzare il suo numero preferito, il sombrero. Palla sopra la testa del difensore, insomma, e via verso il tiro in porta. «È una giocata che facevo spesso in Brasile – racconta con quel sorriso che sembra accompagnarlo in ogni momento – e mi è venuto naturale provarlo subito. Peccato che il vento abbia un po’ allungato la traiettoria della palla, così ho dovuto calciare di punta e senza riuscire a dare forza al pallone».
Comunque come esordio può accontentarsi...
«Infatti sono molto, molto felice. È stata una grande emozione scendere in campo per la prima volta in Italia».
Se l’aspettava?
«Sinceramente no. Non ci pensavo proprio. Sapevo di aver lavorato bene in settimana, ma è stata una sorpresa quando il mister mi ha detto di entrare. Per questo è stato ancora più bello».
E ora cosa si aspetta?
«Di giocare sempre di più, ovviamente. Ogni calciatore lo spera. Ma so anche di dover crescere ancora tanto, sotto tutti i punti di vista, dunque il mio obiettivo è quello di lavorare sodo ogni giorno. Poi quello che verrà, se verrà, sarà frutto dell’impegno».
Come si sta trovando in questa sua nuova avventura?
«Bene, molto bene. Ho avuto qualche difficoltà all’inizio con la lingua (ora parla bene ma soprattutto capisce tutto, ndr) ma devo dire che i compagni mi hanno aiutato molto. Sono stato accolto benissimo».
Infatti domenica, a fine partita, in molti sono venuti da lei a festeggiarla.
«È stato bello. Ci vogliamo bene».
Non è che la hanno chiesto qualcosa?
«In effetti dovrà pagare cena a tutti per l’esordio».
Evidentemente ha legato molto con tutti, ma avrà qualcuno con cui si trova ancora meglio?
«Certo. Sono Tello, che soprattutto all’inizio mi ha aiutato tantissimo con la lingua, e Pucciarelli».
Visto il ruolo, invece, è probabile che il suo punto di riferimento in campo sia Saponara.
«Infatti è così. È un grandissimo giocatore, oltre a un ottimo ragazzo, e cerco di imparare molto da lui. Da suoi movimenti, dal suo modo di stare in campo. Avere un compagno così mi è molto d’aiuto nel lavoro di tutti i giorni».
Eppure vorrebbe soffiargli il posto...
«L’ho detto, vorrei giocare sempre. Come tutti. Però è importante lavorare duro tutti i giorni e migliorarsi sempre. Oggi è questo il mio unico obiettivo».
IL NUMERO DI PEREIRA A PESCARA
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