Sicurezza
L’attacco è una meraviglia, si confermano Skorupski e Diousse
7,5SKORUPSKI C’è ancora la firma del portiere polacco. Già, perché l’Empoli dilaga a Pescara ma lui è il solito muro sul quale stavolta rimbalza il Pescara. Prodigiosa, tanto per cambiare, la...
7,5SKORUPSKI C’è ancora la firma del portiere polacco. Già, perché l’Empoli dilaga a Pescara ma lui è il solito muro sul quale stavolta rimbalza il Pescara. Prodigiosa, tanto per cambiare, la deviazione sul palo su tiro ravvicinato di Benali, stesso discorso (con l’aggiunta, però, di un briciolo di fortuna) per il riflesso che gli permette di respingere, coi piedi, la rovesciata di Manaj. Nel finale è ancora bravo su Pepe. Si attira le ire di tutto il Pescara per qualche atteggiamento un po’ sopra le righe. Diciamo un piccolo neo in una partita che conferma pienamente il suo eccezionale stato di forma. Ora tornerà in Nazionale, dove il ct farà bene a chiedersi se sarà ancora il caso di considerarlo il quarto portiere del suo lotto.
7veseli Sempre più sorprendente, l’albanese. Non solo tiene bene la fascia, nel primo tempo, ma nella ripresa diventa anche un centrale azzurro. Gioca molto vicino a Cosic, infatti, lasciando molto campo sulla fascia (evidentemente è un ordine di scuderia, che peraltro funziona...) ma respingendo decine di palloni pericolosi. Nel finale, poi, ha ancora il fiato per andare vicino all’area del Pescara e regalare agli azzurri la palla sblocca-Saponara. Mica poco...
6cosic A livello di prestazione generale ci siamo. È attento, convincente, la coppia con Costa funziona. Sulla sua prestazione, però, pesa quell’intervento di mano, sul parziale di 0-2, che in teoria poteva riaprire una partita già chiusa (o quasi). Un’ingenuità che poteva costare cara, insomma.
6,5costa Non sempre vince il duello fisico con Manaj, ma sempre si fa trovare pronto nel momento del bisogno. È il leader di una difesa che, anche senza Bellusci, resta imbattuta. Certo gli sbandamenti non mancano (non a caso Skorupski è ancora una volta uno dei migliori...) ma il comportamento del reparto è comunque buono. Ottimo in confronto a quell’armata Brancaleone che risulta essere la retroguardia del Pescara.
6,5pasqual Anche per l’esterno sinistro una prova pienamente convincente. Fatta di sofferenza, perché il Pescara cerca spesso l’affondo sulle corsie laterali, ma sempre restando ben piantato dentro la partita. Come già successo contro la Roma, poi, quando la palla è pericolosamente vicino alla linea di porta c’è sempre lui a sbrogliare la matassa e salvare.
7krunic Continua a procedere nel percorso di adattamento al ruolo di interno. E, a Pescara, lo fa davvero alla grande. Perché ci mette quantità in fase difensiva ma anche qualità quando c’è da spostare la palla in avanti. Fa valere il fisico, insomma, ma anche la tecnica che emerge soprattutto nella ripresa quando recupera tanti palloni e salta gli avversari come birilli o quasi. Peccato solo per l’occasione, nel finale, non sfruttata.
7,5diousse È tornato ai livelli dell’inizio della scorsa stagione. Ovvero altissimi. Era stato fra i migliori contro la Roma, si conferma a Pescara. Davanti alla difesa, infatti, recupera tanti palloni e quasi tutti li gioca pure bene. Certo, qualche errore banale (e pericoloso) ancora ogni tanto c’è, ma sono piccoli nei in una prova decisamente sopra le righe.
7croce Nella sua Pescara, cioé nella piazza dove ha mosso i primi passi da calciatore, dimostra ancora una volta di essere un mistero del calcio italiano. Non ci si spiega, cioé, perché in Serie A ci sia arrivato così tardi. Corre, rincorre, gioca, affonda, sempre con intelligenza e lucidità fuori dal comune.
8saponara Nelle sue lacrime, di gioia, c’è l’immagine dell’Empoli che torna a vincere dopo due mesi. Ma anche il senso di liberazione per il primo gol dell’anno solare. È difficile pensare che uno come lui non segnasse dal dicembre 2015 (match col Carpi), ma visto che nel frattempo ha piazzato decine di assist, non perde il vizio confezionando il cioccolatino dello 0-3 per Big Mac. Non solo. Anche i primi due gol della partita nascono dalle sue giocate in verticale.
8,5maccarone Lui segna i primi gol del suo campionato e l’Empoli trionfa. Non un caso, perché è sempre lui l’anima della squadra. Quando gioca e anche quando non gioca. Si era visto nelle ultime gare che aveva ormai trovato la forma, e a Pescara lo ha confermato a modo suo: 2 gol e 1 assist. E attenzione, ora le reti con la maglia azzurra sono 96: il conto alla rovescia può partire.
7,5pucciarelli Propizia il primo gol, segna il secondo, se ne mangia un altro. Anche lui, come contro la Roma, è dentro la partita dall’inizio alla fine. Forse con qualche piccola pausa, ma fisiologica per un attaccante che viene avvistitato anche nell’area di rigore di Skorupski per fermare Biraghi.
6gilardino Entra a giochi più o meni fatti, ma ci mette comunque la firma con un bell’assist di tacco non sfruttato da Krunic e alcuni ottimi movimenti non premiati dai compagni.
svmarilungo Gioca gli ultimi 10 minuti mettendoci la solita generosità: rincorre chiunque non indossi la sua stessa maglia.
svmatheus pereira Era rimasto l’unico giocatore di movimento non impiegato, ma a Pescara consuma il suo debutto in A rischiando anche di lasciare il segno con una giocata delle sue. Il ragazzo, classe 1998, ha talento da vendere.
7,5martusciello Lui e il suo Empoli raccolgono i frutti di un lavoro iniziato non certo oggi. La squadra c’è, da tempo, l’organizzazione anche. Mancavano gli squilli dei solisti, eccoli arrivati.
5,5arbitro È da rigore il mani di Cosic, niente da dire. Più di Orsato, però, sembra sbagliare l’addizionale Pairetto che non vede niente.
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