Gioco
L’Empoli ci prova sul luogo del delitto
A Napoli, dove è iniziato il periodo nero, per rialzare la testa
EMPOLI. La sensazione è quella di tornare sul luogo del delitto. Già, perché a pensarci bene l’Empoli delle meraviglie si è fermato proprio lì, sotto il Vesuvio. Alla 3ª del girone di ritorno dello scorso campionato, quando rimediò 5 schiaffi dal grande ex Sarri e iniziò una fase di involuzione interrotte solo momentaneamente dal trionfo nel derby con la Fiorentina e dalla vittoria sul Torino che portò gli azzurri al 10º posto.
I motivi. Pensare di tornare finalmente a splendere di luce proprio al San Paolo probabilmente è un po’ troppo, ma provare a chiudere il cerchio, il circolo vizioso nel quale l’Empoli è finito, è d’obbligo. Se espugnare Fuorigrotta è un’impresa ai confini della realtà, insomma, gli allievi Martusciello non possono permettersi il lusso di scomparire come le lacrime nella pioggia di Blade Runner. È necessario, cioé, che gli azzurri se la giochino. Mettendoci tutto quello che hanno e forse anche qualcosa di più. Perché restare agganciati al treno è una necessità assoluta, ma il discorso non riguarda solo la classifica. Certo, conta eccome, ma anche a livello mentale c’è bisogno di esserci. Di esserci e di dimostrarlo. Chi pensa a una partita in cui non c’è niente da perdere, insomma, sbaglia di grosso. Intanto perché i punti che possono portare alla salvezza sono (o almeno possono essere) ovunque, poi perché quello che proprio non serve è rafforzare la cappa di negatività che in questo momento sembra pesare tantissimo sulle gambe e sulla testa di capitan Big Mac e compagni.
La chiave. Al di là delle difficoltà oggettive che comunque ci saranno, insomma, serve una prova vera, condita da coraggio e orgoglio. Il coraggio di andare a giocarsela contro una squadra oggettivamente più forte (molto più forte), l’orgoglio di rialzare la testa in un periodo in cui tutto sembra andare storto. Ritrovare al gol, tanto per fare l’esempio forse più banale ma di sicuro più evidente, sarebbe già qualcosa. Perché l’Empoli, al netto dei problemi che comunque esistono, le armi per graffiare ce l’ha. Anche contro il Napoli, anche contro le big. Martusciello, probabilmente, attuerà un discreto turnover, perché certamente ha bisogno di corsa per affrontare un avversario di questo tipo, ma la necessità di reagire, di migliorare, è legata a tutto i singoli. A qualcuno, poi, in maniera particolare. Chi sta là davanti, ovviamente, ora deve trascinare il gruppo. Forse non è del tutto giusto caricare troppe responsabilità sui vari Saponara, Pucciarelli e Maccarone, ma chi ha i conigli nel cilindro (e questi tre sicuramente ce li hanno) ora devono regalarci una magia.
@DavidBiuzzi
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