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Empoli

Martusciello avvisa i suoi «Giochiamo senza paura»

di Alessandro Marmugi
Martusciello avvisa i suoi «Giochiamo senza paura»

Il tecnico azzurro insiste sull’aspetto mentale legato al match contro i veneti «Non dobbiamo essere tristi, per fare risultato serve la gioia di giocare»

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EMPOLI. Una gara importante ma non decisiva. Da giocare con la mente libera dalle preoccupazioni e dall’ansia. Giovanni Martusciello contro il Chievo vuole un Empoli sereno e determinato. «Se vado a vedere la nostra classifica quello col Chievo può essere un crocevia – dice il tecnico – ma non è così perché il Chievo è 5º, ha valori importanti e sulla carta ha un livello superiore al nostro, quindi non è uno scontro diretto».

Degli avversari il tecnico teme soprattutto la spensieratezza. «Invidio al Chievo la capacità di essere molto leggero di testa, e in questi casi in campo porti le giocate con più tranquillità e ti riescono. Noi non possiamo esserlo, ma dobbiamo evitare di avere paura di perdere, altrimenti diventiamo tristi e non mettiamo in campo la gioia che serve per fare risultato».

Si cercano anche i gol che sono mancati fino ad oggi. «Io ho sempre detto che gli attaccanti quando non fanno gol si intristiscono – dice Martusciello – in questo caso però non ha segnato nessuno ed è la somma che acuisce in maniera negativa questo particolare. L’unica strada che devono percorrere è quella di mettere in campo la voglia di combattere. Loro non devono pensare a voler far gol, loro lo devono fare. Se pensi a voler fare una cosa per forza poi non ce la fai. Con la Juve e col Genoa di occasioni ne abbiamo avute meno. Ma sono sicuro che invertiremo la rotta».

Per provare a ingranare si potrebbe pensare anche ad un cambio di modulo ma il tecnico non è di questo avviso. «Cambiare modulo ha un rischio – sottolinea – quello di snaturarsi. È chiaro che se in questo momento vado a fare la valutazione di cambiare può essere una strada, però gli interpreti sono sempre quelli. In un momento in cui non riesci a fare risultato facendo dei cambiamenti forse rischi di far peggio».

Gli azzurri proveranno a ripartire dalla solidità difensiva. «Parlando con la squadra di questo momento – continua il mister – abbiamo evidenziato il fatto che nella linea difensiva i ragazzi dentro ci mettono l’essere giocatori. Non sono perfetti e precisi ma colmano i difetti con la voglia di non voler perdere un duello, ma anche ai nostri attaccanti i numeri non mancano».

Il mister è convinto che questo Empoli possa raggiungere il suo obiettivo. «Io devo vederlo sempre mezzo pieno il bicchiere – spiega – questo è il primo anno in cui l’Empoli davvero lotta per non retrocedere. Per me non è una difficoltà, l’ho sempre fatto in carriera, ma i ragazzi devono stare aggrappati a quelle situazioni che ti portano vantaggio. Sono convinto che l’Empoli si salverà, devo esserne convinto e lo sono». Infine il tecnico parla della probabile formazione. «Gilardino ha dolore all’addome molto forte e purtroppo resterà fuori. Croce si è aggregato, è chiaro che devo confrontarmi con lui e capire come sta e se c'è la può fare. Decideremo a ridosso del match».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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