Toscana
La fiducia di Corsi «Possiamo uscirne»
Il massimo dirigente dopo il pareggio dai due volti col Genoa «Il momento resta difficile, ma ho visto segnali incoraggianti»
EMPOLI. Non è abituato a nascondersi, Fabrizio Corsi. In un quarto di secolo (circa) consumato da presidente dell’Empoli ne ha viste di cotte e di crude, di belle e di brutte. Quello attuale non è certo uno dei migliori momenti, ma non è abbastanza oscuro da farsi prendere la mano dal pessimismo.
E così anche un pareggio dai due volti, come quello in casa del Genoa, lascia aperti interrogativi ai quali sarà bene rispondere in fretta, ma si porta in dote anche aspetti positivi che il massimo dirigente non vuole né può trascurare. A partire dal risultato. «Già – sottolinea Fabrizio Corsi – perché soprattutto nel finale ho avuto paura di perderla, questa partita. Per come si stava sviluppando c’erano tutto i presupposti: noi facevamo fatica a sfondare, loro ripartivano sistematicamente. Alla fine credo che il punto non sia da disprezzare: non so quante squadre della nostra fascia usciranno indenni da quel campo e contro quell’avversario».
Però dopo un discreto primo tempo, e con la superiorità numerica, era lecito attendersi qualcosa di più...
«Il primo tempo è stato più che discreto, è stato buono. La squadra era messa bene in campo, giocava con personalità e la sensazione era di poterla vincere. Qualcosa in più, poi, si poteva e si doveva fare, è chiaro. L’analisi di quello che non è andato, ovviamente, spetta all’allenatore e ai direttori, ma quella in casa del Genoa è una partita che anche il Napoli ha sofferto molto, rischiando a più riprese di perderla, proprio perché il nostro modo di giocare finisce quasi per esaltare avversari di questo tipo».
Ma in definitiva, secondo lei, come esce l’Empoli da questa partita?
«Non siamo usciti da una situazione difficile, se questo era il senso della domanda. Però non dobbiamo né vogliamo trascurare il fatto che ci sono stati anche degli aspetti positivi. Segnali incoraggianti che ci dicono chiaramente che ci sono i presupposti per venirne fuori in fretta».
Tipo?
«Il modo in cui la squadra ha tenuto il campo 11 contro 11. Ma anche la tenuta generale della linea difensiva».
Resta, però, il problema del gol perduto.
«Resta e va risolto il prima possibile. Probabilmente è tutto l’atteggiamento generale della squadra che deve migliorare. A Marassi sicuramente c’era la preoccupazione di perdere dettata dai 3 ko precedenti. Però è chiaro che il dato dei tiri in porta, praticamente zero, è preoccupante e non possiamo permettercelo, così come è lecito attendersi qualcosa di più anche dai singoli».
Da qualcuno in particolare?
«C’è chi ha bisogno di crescere, di inserirsi alla perfezione e di trovare fiducia nelle giocate. Altri devono tornare ai livelli a cui ci hanno abituato. Anche in questo caso, però, c’è un aspetto positivo ed è la prestazione di Saponara che ha dato un segnale importante di crescita. Per noi è un giocatore importantissimo e ora ci aspettiamo anche la crescita di altri suoi compagni».
@DavidBiuzzi
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