Gioco
Empoli, Martusciello si tiene stretto il pareggio
Il tecnico vede più luci che ombre: «Potevano fare di più, però non c’è rammarico. Saponara? Ha giocato una partita straordinaria»
GENOVA. Altro che mangiarsi le mani per non aver sfruttato l’uomo in più, Giovanni Martusciello si tiene stretto il pareggio del Ferraris e quel punticino che muove la classifica e che permette all’Empoli di non rimanere a bocca asciutta. «Il rammarico non c’è – dice Martusciello – perché la squadra in parità numerica ha fatto una grande prestazione. Dopo il rosso di Lazovic ci siamo intestarditi con alcune giocate, che anni parte del nostro dna e che in passato ci hanno comunque portato dei risultati ma che ad un certo punto dovevamo limitare. Il Genoa ripartiva spesso sfruttando i nostri errori tecnici. In parità numerica la squadra mi è piaciuta molta. Quando eravamo in superiorità potevamo fare qualcosina di più ma la situazione si è un po’ complicata».
Gli azzurri però si mangiano le mani perché è mancato ancora una volta il gol. La squadra di Martusciello infatti ha segnato soltanto in 1 delle 8 gare di campionato giocate. «Io conosco solo la strada del campo – dice il tecnico – allenando i miei giocatori e cercando di renderli consapevoli dei loro mezzi. Per me è inimmaginabile che il nostro campionato finisca con soli due gol segnati, anche oggi abbiamo avuto occasioni, le reti arriveranno».
Sugli scudi Riccardo Saponara, autore di una buona prova: «Riccardo ha fatto una partita straordinaria, oggi abbiamo riguadagnato un giocatore. L’Empoli ha fatto un acquisto importante: è un giocatore che ha gli occhi addosso non solo da parte di chi guarda le partite ma anche degli addetti ai lavori, gli avversari provano sempre a chiuderlo, ma serve che si inneschi lui».
La nota positiva arriva anche dalla difesa che per la seconda volta é riuscita a non subire reti: «Tutti i difensori hanno fatto bene, soprattutto Pasqual nei minuti finali. Sono contento anche dell'esordio di Veseli. A meno che tu non commetta errori banali, che possono starci nel calcio, la linea sa come muoversi e oggi lo ha fatto molto bene».
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