La protesta
Rivoluzione Tavarnelle fra gioco, pizza e... social
Una ventata d’aria fresca con l’ultima squadra arrivata nell’Empolese-Valdelsa diventata celebre per quella volta che il portiere riempì la borraccia con la birra
TAVARNELLE. Giovani, social e abili… ai fornelli. È una vera e propria ventata di freschezza quella che hanno portato nel mondo del calcio Uisp i ragazzi della Virtus Tavarnelle. La squadra gialloblù, nata da pochi anni, è alla sua prima partecipazione nel comitato di Empoli-Valdelsa e già promette scintille.
Squadra giovane e gruppo giovane visto che quasi tutti i calciatori della rosa hanno all'incirca 25 anni. «Sì, è proprio così – racconta Filippo Bartalesi, allenatore in seconda – nessuno di noi ha più di 25-26 anni, escluso un paio di ragazzi di 30 anni che si sono aggregati da poco, dopo che ci siamo praticamente fusi con la vecchia Asav, squadra che giocana come noi nel senese».
Una squadra, insomma, vietata agli overo 30 che fa di uno dei suoi punti di forza la simpatia ma che quest’anno sta raccogliendo risultati anche sul campo. «Le prime due stagioni sono state di rodaggio – racconta Bartalesi – e le abbiamo chiuse tutte con un punto in classifica. Quest’anno abbiamo iniziato con il piede giusto visto che vincendo all’esordio ci siamo già superati. Diciamo che stiamo migliorando».
La grande forza di questo gruppo è lo spogliatoio, che è molto unito e che si impegna costantemente durante tutto l’anno per racimolare qualche soldo che permetta di coprire le spese che la stagione agonistica richiede. E così i ragazzi della Virtus nel corso degli anni sono riusciti ad arrangiarsi e a trasformarsi in camerieri, cuochi e pizzaioli. «Facciamo circa una decina tra pranzi e cene ogni anno – racconta Baratlesi – ormai trovare sponsor è sempre più difficile e allora cerchiamo di arrangiarci. Ci trasformiamo in camerieri e in cuochi per sfamare le circa 80-100 persone che riusciamo ogni volta a mettere a tavola. Ai pranzi di solito cuciniamo arrosti mentre la sera, per le cene facciamo la pizza».
Già, e in questo caso il merito va al mister, Stefano Sansini che oltre a provare ad insegnare ai suoi ragazzi a giocare a calcio in questi mesi è riuscito a insegnarli anche come fare la pizza. Lui, che di mestiere fa il fornaio, è riuscito a mettere su un team senza rivali. Tanto che proprio sabato la Virtus organizzerà una nuova pizzata o meglio la serata “Pizza in goal” al parco del Mocale di Tavarnelle alle 20. L’occasione giusta per mangiare bene, divertirsi e magari scattare qualche foto da postare. Già perché la Virtus è una squadra molto social. Ha una propria pagina Facebook molto aggiornata e un profilo Instagram salito alla ribalta dopo che la pagina Calciatori Brutti ha ripreso una delle loro foto. Quella che ritraeva il portiere che riempiva la borraccia con la birra, prima di una fredda partita di febbraio. Un fotogramma cult che ha riscosso il gradimento di migliaia di persone.
Un altro dei tanti aspetti che incarna a pieno quelli che sono i valori del calcio amatoriale. Forse non vinceranno il campionato ma una cosa è certa: di questa Virtus Tavarnelle ne sentiremo ancora parlare.
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