Gioco
Krunic sceglie il regalo per il suo compleanno: «Voglio la salvezza dell'Empoli»
Il desiderio (per il futuro) del bosniaco che ha festeggiato 23 anni: «Non siamo partiti bene ma ora è inutile scoraggiarsi»
EMPOLI. Il regalo più bello probabilmente lo ha ricevuto domenica scorsa quando ha saputo di giocare titolare contro la Juventus. Le candeline invece le ha spente venerdì 7 ottobre, Rade Krunic che ha compiuto 23 anni. In poco più di una stagione è maturato molto in azzurro: ha saputo ritagliarsi un ruolo importante sia come trequartista che come interno, ha dato un contributo fondamentale nella salvezza dello scorso anno ed è cresciuto molto. Adesso che ha anche imparato perfettamente l’italiano è decisamente pronto per spiccare il volo. Nella passata stagione, nel momento più difficile del campionato, dopo la sconfitta di Frosinone è stato uno dei giocatori chiave, protagonista nei successi contro Sassuolo e Genoa. Adesso è pronto per aiutare nuovamente, insieme ai suoi compagni, l’Empoli a risollevarsi e a ritrovare punti e gol. Sperando che il vero regalo di compleanno, il più gradito, arrivi a maggio. Un dono chiamato salvezza. Non è stato un inizio di campionato semplice per l’Empoli, ma il bosniaco è convinto che le cose possano cambiare.
A cosa è dovuta questa partenza a singhiozzo?
«È vero in queste prime gare sicuramente abbiamo avuto delle difficoltà non possiamo dire il contrario si vede che è così. È anche vero però che abbiamo sfidato delle squadre mo0lto forti e questo ha complicato il nostro cammino. Credo che l’Empoli però non abbia mai fatto brutte prestazioni. Non giochiamo male ma purtroppo in questo inizio di stagione non riusciamo a fare gol. Questo secondo me è l’unico vero problema che abbiamo».
Con la Juventus lei ha avuto una grande opportunità, peccato per come sia andata a finire…
«È stata una bella soddisfazione per me giocare in una partita così importante. Peccato per il risultato perché credo che la squadra abbia fatto una buona partita, soprattutto nel primo tempo. La Juventus però è la squadra più forte di tutti, non c’è nessuno forte così nel campionato italiano lo abbiamo visto nel secondo tempo quando è riuscita a farci tre gol i pochi minuti».
Come si fa adesso a reagire?
«Credo sia molto semplice non serve molto. Semplicemente non dobbiamo scoraggiarci, sono altre le partite nelle quali dobbiamo cercare di fare punti, le gare alla nostra portata, a partire già dalla prossima sfida contro il Genoa».
Trequartista o mezz'ala, dove si sente più a suo agio?
«L’anno scorso e anche un po’ quest’anno ho giocato in tutti e due ruoli e credo di essere riuscito a far qualcosa di buono in entrambi. Personalmente mi piace più fare il trequartista, amo stare vicino alla porta, tirare, provare a fare gol o tentare di servire i compagni. Ma alla fine per me non fa differenza giocare trequartista o mezz'ala. Le scelte le fa il mister e io sono pronto a giocare dove lui pensa che possa fare meglio».
Quanto ci sarà da soffrire per raggiungere l’obiettivo della salvezza?
«È dura, molto dura perché non abbiamo avuto una grande partenza, ma siamo una buona squadra che lavora tanto e che ha ottimi giocatori. Ci sarà da combattere ma sono sicuro che la salvezza sia possibile, ne siamo tutti convinti e vogliamo mettercela tutta per raggiungere questo obiettivo».
Per il suo compleanno quale regalo le piacerebbe ricevere?
«Spero di avere tutta la fortuna possibile. Desidero il meglio per me per i miei compagni e per tutta la squadra. E soprattutto sogno di raggiungere la salvezza, questa è la cosa più importante di tutte».
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