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Empoli

La delusione è il denominatore comune

La delusione è il denominatore comune

Marilungo, Pasqual e Croce recriminano per il risultato e promuovono la prova

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ROMA. Nelle parole di Guido Marilungo c'è rammarico per l'occasione non sfruttata dall'Empoli: «Dispiace perché abbiamo visto che se avessimo giocato il primo tempo come il secondo il risultato sarebbe cambiato. Ci servirà da lezione, per fare il nostro gioco e col nostro ritmo. Ora c'è la Juve, sarà un piacere giocare contro questi campioni, speriamo di fare una bella partita». E anche Manuel Pasqual non ha nascosto la propria delusione: «Tanto amaro in bocca, perchè abbiamo avuto la forza di mettere sotto la Lazio ma andiamo a casa con zero punti. Peccato, gli ultimi risultati non rispecchiano il gioco che stiamo mostrando. Il secondo tempo con la Lazio deve essere un esempio. Dobbiamo migliorare tutti, creando così tanto dobbiamo raccogliere più punti. Un passivo di due reti ci deve stimolare a migliorare ma ora soffriamo tutti insieme. Se tieni la Lazio nella metà campo per 45 minuti vuol dire che quel modello di gioco va bene. Affrontiamo la Juve riducendo il margine di errore». Sulla stessa lunghezza d'onda Daniele Croce: «Tanta amarezza, tornare con un 2-0 a casa è molto pesante: alla squadra c'è poco da rimproverare, abbiamo fatto il massimo ma siamo stati sfortunati: una traversa, altre occasioni davanti alla porta, unite ad un predominio abbastanza importante. Alla fine questo gioco ci darà ragione, non sono preoccupato. Con la Juve dovremo provare a mettere in difficoltà una corazzata».

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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