Il Tirreno

Empoli

Empoli, un milione e mezzo di motivi per sorridere

di David Biuzzi
L'amministratore delegato Francesco Ghelfi (foto agenzia Carlo Sestini)
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L'amministratore delegato Francesco Ghelfi (foto agenzia Carlo Sestini)

L’annuncio dell’ad Ghelfi: «Il bilancio è tornato in attivo». Il decimo posto e il mercato (la cessione di Tonelli) alla base del boom

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EMPOLI. Se i numeri sul campo non autorizzano i sorrisi (i 4 punti, in realtà, sarebbero anche nella media, ma i 2 gol fatti sono oggettivamente pochi...) quelli fuori tornano. Eccome. Dopo qualche anno, infatti, il bilancio torna in attivo. O meglio, tornerà, visto che l’esercizio (chiuso al 30 giugno scorso) sarà presentato all’assemblea dei soci entro fine ottobre.

Il documento, però, di fatto è già pronto. E, come detto, si chiude con il segno “più”. E, per la precisione, con un attivo di 1,5 milioni. «È vero – conferma l’amministratore delegato Francesco Ghelfi – dopo qualche bilancio in perdita e il pareggio dello scorso anno torniamo in positivo. È, chiaramente, un segnale importante. Ma importante definirei l’intero bilancio. Dobbiamo ancora finire di sistemare tutti, ma a occhio e croce posso dire che non c’era mai stato un volume d’affari così».

Motivo?

«Più di uno, in realtà. Sicuramente la conquista del decimo posto nello scorso campionato ha influito molto. Sono arrivati 2,5 milioni in più con la ripartizione dei diritti tv e il premio previsto dalla Lega. Poi, ovviamente, ci sono le operazioni di mercato».

Quella più importante?

«La cessione di Tonelli al Napoli, senza dubbio. È stata completata prima della fine di giugno, quindi entra in questo esercizio, e porta in dote una plusvalenza importantissima. In pratica l’intero importo di 9,5 milioni, esclusi i premi contenuti nell’accordo con il Napoli, visto che Tonelli è cresciuto nel nostro settore giovanile ed era a costo zero».

E Mario Rui alla Roma?

«Cessione avvenuta a luglio. Quindi relativa al prossimo bilancio. Che, evidentemente, partirà da una buona base».

Quindi gli investimenti sul vivaio si ripagano da soli...

«Esatto. Anche quest’anno, a bilancio, ci saranno più di 3 milioni per il settore giovanile. Ma sono soldi spesi bene».

La busta paga della prima squadra a quanto è arrivata?

«Non ho ancora il conto esatto perché inseriremo anche i vari premi. Però sono tanti soldi. Quest’anno, per darvi un’idea, abbiamo ulteriormente aumentato e ormai siamo vicini a quota 20 milioni».

Capitolo stadio: come procede il lavoro?

«Va avanti. E bene. I piani economici, i progetti esecutuvi, i colloqui con gli eventuali futuri partner commerciali: c’è tanto da fare ma siamo soddisfatto. Su tutta la linea».

Però il progetto in Comune non è ancora arrivato?

«È un progetto molto complesso. Lo abbiamo cambiato più volte in corso d’opera e, ovviamente, tutte le volte che ci mettiamo la mani ci sono da calcolare nuovamente la sostenibilità, l’impatto sulla viabilità, i parcheggi. È un lavoro complesso, non a caso è passato da una spesa preventiva di 15 a quella attuale di 22 o 23 milioni. Ma è migliorato rispetto a quello che presentammo poco più di un anno fa».

Ma quando sarete pronti?

«Stiamo lavorando per presentare il progetto al Comune entro fine mese. Stiamo cercando di sistemare tutti i particolari per accorciare i tempi della macchina burocratica e, speriamo, avere le osservazioni più velocemente dai 90 giorni previsti. Il nostro obiettivo resta quello di iniziare i lavori nella prossima primavera, giugno 2017 al massimo».

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