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Coraggio Empoli, regalaci un sogno

di David Biuzzi
Coraggio Empoli, regalaci un sogno

Con l’Inter sfida ai confini della realtà, ma provarci è d’obbligo

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EMPOLI. S’accendono le luci del Castellani. Quelle delle serate importanti. Già, perché il primo turno infrasettimanale della Serie A 2016/2017 porta da questa parti una grande, l’Inter. La prima delle ormai ex “sorelle” del calcio italiano a misurare la condizione, la tenuta e le prospettiva dell’Empoli targato Giovanni Martusciello.

I motivi. Si tratta, ovviamente, di una sfida non solo difficile ma ai confini della realtà. Forse anche al di là se si considera quello che i nerazzurri hanno fatto pochi giorni fa alla corazzata Juventus. Ma le vie del pallone sono infinite - e la truppa di De Boer ne sa più di qualcosa - e Martusciello non vuole sentire ragioni. Da domenica, alla fine del match di Torino, il tecnico ripete che sentirsi già battuti sarebbe l’errore più grave. Se l’Inter vuole dare continuità all’ultima impresa, insomma, dovrà sudarsela. Con le sue armi, infatti, l’Empoli dovrà cercare comunque di giocarsela, di inseguire un sogno. D’altra parte l’allenatore in questo senso qualcosa ai suoi può raccontare: ad esempio quella volta che lui e i suoi compagni, guidati dal condottiero Spalletti, ci andarono vicini vicini. Era l’Inter del Fenomeno, di Ronaldo, al Castellani servì un gol quasi irripetibile di Recoba (da centrocampo, e non per modo di dire...) per pareggiarne un altro bellissimo ma firmato Esposito. Riuscirci, insomma, è davvero cosa dura ma provarci resta un obbligo. Anche per non disperdere nel niente quei progressi, lenti ma costanti, che l’Empoli ha fatto fino ad oggi.

La chiave. E per farlo, per provarci almeno, è chiaro che serve una prestazione sopra la media. Forse addirittura vicino al top, alla perfezione. Una prestazione di sostanza, fatta di corsa, di aggressività ma anche di giocate importanti. Per ora, va detto, queste ultime sono un po’ mancate, almeno rispetto alle passate stagioni, ma una casa si costruisce comunque e sempre dalle fondamenta. Quindi era necessario prima rinforzare gli ormaggi, ritrovare la solidità perduta. Piano piano la squadra lo ha fatto, ora deve solo sbloccarsi là davanti. I segnali, anche in questo senso, sono più che incoraggianti. Perché in questo Empoli si sacrificano tutto, a cominciare dalle stelle. E partendo da questo presupposto non si può che migliorare.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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