Sicurezza
Per rialzare la testa serve il vero Empoli
Non è uno spareggio né gli somiglia, ma i punti pesano già
EMPOLI. Non è troppo tardi, ma c’è bisogno dell’Empoli. Sì, stasera gli azzurri possono e devono tornare quelli dei giorni belli, avere la meglio di un avversario comunque pericoloso e, soprattutto, iniziare finalmente la rincorsa. Quella verso la storica terza salvezza.
I motivi. Non è l’ultima spiaggia, il posticipo, e neanche gli somiglia troppo. Ma di sicuro è una di quelle partite che possono indirizzare una stagione, in un verso o nell’altro. Dopo le sfide domenicali la classifica parla chiaro: Empoli e Crotone sono ancora al palo, a 0 punti. E la Serie A, si sa, non aspetta. Ma dietro ai numeri, che pure hanno un peso determinante, c’è altro. La truppa di Martusciello ha steccato la prima, quella contro la Sampdoria, ha fatto passi avanti in occasione della sfida di Udine ma rimediando un altro schiaffo e dimostrando che ancora la quadratura del cerchio non è stata trovata. Al di là della classifica, insomma, è importante mantenere la strada maestra e, dunque, migliorare ancora. Nella tenuta difensiva, nello sviluppo del gioco, nella fase d’attacco (visto che anche la casella gol fatti segna ancora un pericoloso 0). Almeno altri due passi avanti per rialzare la testa e cominciare a costruire l’impresa, insomma. Il fatto che il Crotone sia più o meno nella stessa situazione, poi, cambia davvero poco. C’è bisogno dell’Empoli, dicevamo e ribadiamo, ma quello vero.
La chiave. Fa bene, dunque, Martusciello a indicare la strada: «Niente esasperazioni», sottolinea. Ed è giusto. Perché la lucidità sarà un aspetto determinante per venire a capo del match. Il Crotone, sulla carta, forse ha qualcosa in meno, ma viaggia ancora sul vento dell’entusiasmo per la storica promozione e, per di più, si è mosso bene negli ultimi giorni di mercato. Guai, insomma, a pensare che tutto sarà facile o, peggio ancora, scontato. L’Empoli dovrà sudarsela, la sua vittoria, ma ha le carte in regola per ottenerla. Anche con un centrocampo che potrebbe essere ancora sperimentale (José Mauri dovrebbe debuttare dal 1’ ma non agire ancora da play basso...), anche con due sconfitte sul groppone.
@DavidBiuzzi
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