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Il Fucecchio punta sul “fatto in casa”

Il Fucecchio punta sul “fatto in casa”

Tanti giocatori nati in città e una coppia d’attacco super per brillare in Promozione

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FUCECCHIO. Riparte anche il Fucecchio, dopo un campionato che l'ha riportato in Promozione al termine di un'entusiasmante cavalcata nei playoff: i presidenti Luca Lazzeri e Francesco Del Gronchio hanno profondamente rinnovato la squadra, cambiando direttore sportivo e allenatore e soprattutto ingaggiando molti nuovi giocatori, parecchi dei quali fucecchiesi d'origine.

Una sorta di Fucecchio in salsa Athletic Bilbao, con undici giocatori fucecchiesi doc. «Una squadra – dice il nuovo ds Stefano Macchi – che deve puntare innanzitutto alla salvezza. Siamo in un girone difficile, con avversarie forte come Pecciolese, Cascina e San Miniato, e noi siamo una neo-promossa che deve e vuole mantenere la categoria e poi sperare di togliersi qualche soddisfazione».

Salvezza ma anche qualcosa in più, vista la levatura di alcuni giocatori arrivati. Come Lorenzo Sciapi, goleador che l'anno scorso ha militato nel Viareggio e che quest'anno dovrà co-abitare con l'esperto Alessio Mordagà, bomber classe 1983 che ha all'attivo anche una stagione in Serie B e molte altre fra C1 e C2. Senza dimenticare il ritorno di Giacomo Menichetti, difensore che dopo le giovanili del Fucecchio volò a Piacenza per poi milutare in Lega Pro e D. Tutto "materiale umano" che dovrà essere plasmato da mister Andrea Cipolli, che ha preso il posto di Giacomo Banchelli.

La prima settimana di lavoro, al campo delle Botteghe, è stata caratterizzata da intense sedute, prevalentemente incentrate sulla parte atletica. Nello specifico: doppie sessioni giornaliere sotto l'attenzione dello studio Sml Training di San Miniato Basso, con cui c'è una collaborazione.

Una squadra che farà sicuramente della forza del gruppo il proprio punto forte, anche se le individualità ci sono e con quelle si possono decidere le partite più bloccate. Resta difficile da pensare, per concludere, che questi ragazzi si possano accontentare soltanto della salvezza, anche se lo scotto della retrocessione all'ultimo dello spareggio di due anni si fa ancora sentire fra i ricordi di tutti. Da qui l'approccio cauto, poi si vedrà andando avanti.

Marco Sabia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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