Gioco
Saponara crea e sbaglia: è il fantasista l’unica fonte di gioco
6PELAGOTTI Non ha colpe sui gol subiti. Per il resto doma bene un tiro da fuori di De Paul, peraltro l’unico altro nello specchio dell’Udinese, e si fa trovare pronto quanto c’è da uscire. 5LAURINI...
6PELAGOTTI Non ha colpe sui gol subiti. Per il resto doma bene un tiro da fuori di De Paul, peraltro l’unico altro nello specchio dell’Udinese, e si fa trovare pronto quanto c’è da uscire.
5LAURINI Diciamolo subito: l’entrata su Perica che gli costa il cartellino rosso poteva tranquillamente risparmiarsela, anche perché in una zona del campo tutt’altro che pericolosa. Non è uno scandalo, l’espulsione diretta, perché il piede è a martello, ma è esagerata perché lo spazio dell’intervento c’è e infatti il francese non va sulla gamba del bianconero ma arpiona il pallone in anticipo. Visto anche l’andamento della partita, insomma, la decisione di Maresca è decisamente troppo severa. Resta il fatto che lui poteva evitare...
6BELLUSCI È una delle sorprese di Martusciello perché, con Costa fuori, la conferma di Cosic sembra scontata. L’ex di Ascoli e Catania, invece, torna in Serie A dalla porta principale, cioé giocando da titolare, e tutto sommato se la cava. Si vede che quella con Barba non è ancora una coppia super affiatata, ma col suo temperamento riesce anche a pareggiare le indecisioni che ogni tanto ci sono.
6BARBA Martusciello lo aveva già annunciato fra i titolari alla vigilia dicendo che con lui non ci sarebbero stati problemi. E, in effetti, pur con qualche sbandamento il centrale tiene botta anche su Zapata (che fisicamente dovrebbe essere più forte di lui) confermandosi qualcosa di più di una semplice alternativa.
6DIMARCO Il ragazzo di scuola Inter, invece, consuma il suo debutto in azzurro perché Pasqual accusa qualche problema nell’allenamento del mattino. Come già fatto vedere nel lavoro quotidiano, comunque, dimostra di essere pronto a rispondere alle chiamate. Anche i suoi cross, soprattutto dalla bandierina, sono spesso indisioso. Può e deve crescere, come è normale che sia, ma la base di partenza è incoraggiante.
6KRUNIC Non ripete la prestazione, buona, offerta contro la Sampdoria ma neanche ci va molto lontano. Ancora deve crescere a livello tattico, soprattutto nella fase di non possesso, ma Martusciello non sbaglia a insistere sul bosniaco perché il ragazzo ha le qualità fisiche e tecniche per piazzare, almeno ogni tanto, quelli sprazzi che hanno fatto grande il suo predecessore Zielinski. Acciaccato, dopo una botta, lascia il campo alla fine del primo tempo e l’Empoli pagherà pure la sua uscita.
5,5DIOUSSE Partita ordinata, ma senza squilli. Prova anche qualche verticalizzazione ma senza mai trovare il tempo e lo spazio per il passaggio giusto. Il resto è tutto nella norma, senza errori clamorosi ma anche senza squilli.
5,5CROCE Parte male, il Prestigiatore, perché in occasione del gol resta fermo sul palo rendendo vano il movimento a uscire della difesa sul tocco di testa di Zapata, sporcato da Bellusci, che finisce sui piedi del liberissimo Felipe. Anche il resto del match non è all’altezza del suo talento perché raramente piazza uno squillo importante.
7SAPONARA È la media per la partita che gioca e per le occasioni che non concretizza. Poteva e doveva lasciare il segno quando ne ha avuto le opportunità (peraltro in rapida successione), insomma, ma resta il fatto che almeno in questo momento il 90% dell’Empoli è lui. Con o senza la palla, i suoi strappi sono cioé una delle poche soluzioni con cui la truppa di Martusciello riesce a construire i presupposti per andare a bersaglio. Nella ripresa si vede meno, ma solo perché l’Udinese si piazza in modo che sia più diffiicile trovarlo. In pratica dovrebbe passarsela da solo, ma chiedergli anche questo è francamente un po’ troppo.
5,5GILARDINO Impegna Karnezis con un colpo di testa. È l’unica vera occasione dell’Empoli nella ripresa, ma anche l’unico vero momento in cui si vede l’attaccante. Probabilmente, vista anche la struttura fisica, ha bisogno di più tempo per trovare la condizione e per integrarsi al meglio nel gioco dell’Empoli.
5,5PUCCIARELLI Un paio di giocate interessanti che favoriscono Saponara, nel primo tempo, ma anche tanti minuti trascorsi quasi ai margini della partita. Anche da lui è logico attendersi qualcosa di più e qualcosa di meglio.
5,5buchel Entra al posto di Krunic tenendo bene la posizione ma facendo un po’ poco per favorire la rimonta.
5,5zambelli Rivela Dimarco, che probabilmente ha finito la benzina, piazzandosi a sinistra, poi torna a destra dopo l’espulsione di Laurini. Non ha grosse colpe ma in occasione del raddoppio è morbido.
svcosic Martusciello lo getta nella mischia nell’ultimo spezzone di partita per ricostruire la difesa a 4. Così gioca addirittura da terzino sinistro.
6MARTUSCIELLO Un po’ per scelta e un po’ per necessità rivoluziona l’Empoli cambiando 7 titolari su 11 rispetto alla sfida contro la Sampdoria. La sua truppa, in generale, appare in crescita ma ancora in fase di costruzione: Saponara non può e non deve essere l’unica fonte di gioco. Non a caso, a un certo punto, sembra volersi giocare la carta Pereira, ma gli episodi (Dimarco e Laurini) glielo impediscono. Deve trovare definitivamente la quadratura del cerchio, ma forse oggi ci è arrivato un po’ più vicino.
5ARBITRO Il signor Maresca si ricorda di essere severo solo e soltanto in occasione dell’espulsione di Laurini. Che non è uno scandalo, ma non rientra nella logica della partita. L’errore vero e pesante, però, è quel rigore non concesso a Gilardino al minuto numero 6, perché l’attaccante (nell’occasione) copre bene la palla e Fofana lo travolge spostandogli la gamba d’appoggio. Il rigore c’era, insomma.
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