La manifestazione
Marilungo è arrivato con un anno di ritardo
Chiamato la scorsa estate, disse di non sentirsi pronto «Ma ora lo sono e farò di tutto per ripagare la fiducia»
EMPOLI. La migliore presentazione di Guido Marilungo, il nuovo attaccante dell’Empoli, arriva dal direttore generale Marcello Carli che rivela un retroscena dell’estate 2015. «Volevamo prenderlo – racconta il dirigente – ma lui ci disse di non sentirsi pronto, a livello fisico, per poterci dare una mano. Cercava una squadra per mettersi in gioco e avere continuità. Ha scelto di andare a Lanciano per farlo e, ora, eccolo qui».
Quasi una storia ai confini della realtà, insomma. Un giocatore che dice «no grazie» al palcoscenico più importante perché, dopo un infortunio, non si sente pronto... «È andata davvero così – racconta il giocatore – non sarebbe stato giusto venire qui. Non lo sarebbe stato per me, perché avrei rischiato di fare una brutta figura, né nei confronti di chi mi avrebbe preso. Per questo ho scelto di non venire».
Stavolta, però, la musica è un’altra. Perché Marilungo nel Lanciano di partite ne ha giocate 32, segnando 6 reti e, soprattutto, ritrovando le sensazioni positive vissute col Cesena prima di un infortunio (non il primo della sua carriera) che lo aveva fermato sul più bello. «Ora sto bene e mi sento pronto – continua l’attaccante di Montegranaro – la chiamata dell’Empoli è arrivata a sorpresa, mentre ero vicino alla firma con lo Spezia, ma non ho avuto bisogno di pensarci. È una bella piazza, questa, e ora tocca a me dare il meglio per ripagare la fiducia del club».
Club che in Marilungo vede anche un pezzo di futuro. L’operazione con l’Atalanta, infatti, è stata conclusa con la formula del prestito, ma con diritto di riscatto a favore degli azzurri. «Perché – sentenzia Carli – se il ragazzo confermerà quello che pensiamo di lui, qui a Empoli può giocare anche per diversi anni. La cifra per il riscatto è alla portata».
Intanto Marilungo, che in teoria potrebbe andare in panchina già contro l’Udinese, si è subito messo a disposizione di Martusciello. «Mi sono aggregato all’Atalanta solo per l’ultima parte della preparazione – spiega – ma ho sempre lavorato e se il mister deciderà di portarmi non avrò problemi».
Né di problemi sembra averne lui quando gli vengono ricordati i gol segnati all’Empoli (l’eccezione è solo per l’episodio dell’espulsione rimediata per eccesso di esultanza dopo una rete agli azzurri con la maglia del Cesena: «Avrei preferito non ricordarlo», replica sorridendo...) né la concorrenza che trova. «L’Empoli ha giocatori importanti in avanti come in tutti gli altri reparti – spiega – so benissimo quale sarà il mio ruolo in questa squadra e, ripeto, darò il massimo per riuscire a ripagare la fiducia di chi ha deciso di riportarmi in Serie A. Non me l’aspettavo, perché fino all’altro ieri non c’era stato niente, in questo mercato, che potesse farmi pensare a una cosa del genere».
Già sistemato anche il tassello della maglia: Marilungo ha scelto di indossare la numero 89, cioé il numero del suo anno di nascita.
@DavidBiuzzi
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