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Empoli

Mister Martusciello sfida il suo miglior “nemico”

di Alessandro Marmugi
Mister Martusciello sfida il suo miglior “nemico”

Dopo un anno fianco a fianco in panchina il tecnico dell’Empoli ritrova Giampaolo Caratteri diversi ma un’idea di calcio simile: al Castellani sarà una partita a scacchi

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EMPOLI. Un maledetto scherzo del destino o forse una piacevole coincidenza. Chi lo sa, certo è che il campionato dell’Empoli non poteva iniziare in maniera più affascinante e nostalgica di così. La sfida al grande ex, all’allenatore che ha portato gli azzurri al decimo posto. Empoli-Sampdoria di domenica però sarà soprattutto Martusciello contro Giampaolo.

Si sono battuti fianco a fianco per fare grande l’Empoli e adesso si ritroveranno uno contro l’altro. In un anno intero si sono aiutati, sopportati e hanno cercato di carpire l’uno i segreti dell’altro. Loro, così diversi caratterialmente ma con in testa un calcio simile. Comne quello di Maurizio Sarri maestro di Martusciello e grande amico di Giampaolo. Ecco perché Empoli-Samp sarà un po’ una partita a scacchi, la sfida tra il debuttante e il vecchio lupo di mare, ognuno dei due pronto a piazzare la mossa a sorpresa. Due compagni di avventura che si ritroveranno “nemici” per un giorno. Nel segno del 4-3-1-2.

«Probabilmente ci annulleremo a vicenda» - aveva detto Giovanni Martusciello dopo la partita di Coppa Italia contro il Vicenza rivolgendo lo sguardo alla gara con i blucerchiati. Già perché quella di domenica più che una gara potrebbe essere un vero e proprio gioco di specchi. A partire dal modulo che sarà quel 4-3-1-2 marchio di fabbrica dell’Empoli degli ultimi anni e che Giampaolo sta riproponendo con successo anche nella Samp. Difesa alta che si muove all’unisono, un regista, il trequartista e due attaccanti molto mobili. Ognuno con le proprie varianti ognuno con le proprie personalizzazioni ma con un’impostazione di base e un modo di vedere il calcio molto simile. E allora chissà se uno dei due preparerà un vero e proprio colpo a sorpresa per sorprendere l’amico rivale.

Un cambio di modulo o qualche new entry a sorpresa per sparigliare le carte in tavola. Giampaolo conosce tutto dell’Empoli e dei suoi giocatori, Martusciello e i suoi ragazzi conoscono tutto dell’abruzzese. Poli opposti. Un modo di vedere il calcio in modo simile ma anche due caratteri diversi. Martusciello più sanguigno ed impulsivo, Giampaolo più calmo e riflessivo. Due caratteristiche che lo scorso anno avevano permesso ai due di mescolarsi a meraviglia e di completarsi, una “fusione” che aveva permesso al meglio di superare anche i momenti più difficili. Sulla stessa panchina, quella alla sinistra della tribuna. Domenica invece si stringeranno la mano e andranno in due direzione opposte. E tutta la stima reciproca il rispetto professionale e l’amicizia dovranno metterla in un cassetto. In campo si sa, nell’arco dei 90 minuti non si guarda in faccia a nessuno. E i migliori amici diventano miglior “nemici”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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