Gioco
L’Empoli costruisce, il Nantes segna
Sconfitta beffa per l’Empoli di Martusciello: bene le prove di Saponara e della coppia d’attacco Pucciarelli-Maccarone
EMPOLI. La doccia fredda arriva nel finale, ma si tratta di una beffa. La prima sconfitta dell’era Martusciello ad opera del Nantes giunge a giochi fatti e dopo una gara che gli azzurri hanno giocato a un ritmo e con un tasso tecnico migliore degli avversari. Dopo aver dominato buona parte del match capitan Maccarone e compagni devono capitolare per una disattenzione, ma ci sono tanti e buoni motivi per sorridere. Martusciello scende in campo con quella che potrebbe essere la formazione tipo con Cosic e Costa al centro della difesa, Tello interno di centrocampo e Saponara alle spalle di Pucciarelli e Maccarone. Ed è proprio il fantasista a mettere il sale su una partita che altrimenti sarebbe risultata un po’ insipida. Inventa, si rende pericoloso, crea gioco e rincorre gli avversari. Un tuttofare instancabile e generoso, tanto da farsi ammonire per un fallo da dietro su un avversario che stava partendo in contropiede.
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Canta e porta la croce Ricky che sembra sempre più imprescindibile per questo Empoli che a questo punto spera davvero che le tanto chiacchierate offerte da parte dei club esteri non arrivino mai. Insieme al fantasista romagnolo gira bene tutto l’attacco, Maccarone sembra già in palla e Pucciarelli si muove costantemente sul filo del fuorigioco. Il trio costruisce le azioni più pericolose, la prima al 20’ con Saponara che lancia il folletto pratese che in diagonale dal limite scarica fuori di pochissimo. Pochi minuti più tardi è Maccarone su una respinta corta della difesa a sparare in bocca Riou. Ci prova l’Empoli, ma non sfonda visto che di fronte si trova un Nantes molto difensivo e che non lesina interventi duri. I francesi presentati sulle note con un 4-3-3 in realtà si scherano con un prudente 4-1-4-1 che serve più a non prenderne che a costruire. E così sono sempre gli azzurri a fare la partita spinti dal dinamismo di Tello e anche dalla verve di Manuel Pasqual, vero pendolino sulla sinistra. Nella ripresa arriva alla spicciolata la girandola di cambi e debutta in azzurro Federico Dimarco che si fa subito notare per tecnica e personalità sfiorando subito il gol con un sinistro dal limite. Come già accaduto nelle prime amichevole brilla anche Matheus Pereira che entra a metà ripresa e va a fare il trequartista con Saponara che si sposta nell’inedito ruolo di attaccante al fianco di Pucciarelli. Nel finale spazio a Gilardino. Con Barba costretto a uscire per infortunio ecco che la difesa azzurra si trova rimaneggiata e arriva il colpo del ko. Iloki mette in mezzo per Aristeguieta che di destro al volo mette alle spalle di Pelagotti. Una sconfitta immeritata.
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