Sicurezza
Un “esordiente” di nome Pasqual
Sta affrontando il ritiro con l’entusiasmo e lo spirito di un ragazzino
EMPOLI. Più che un veterano con anni di professionismo alle spalle sembra un ragazzo della Primavera al primo ritiro coi grandi. È la sensazione che suscita vedere e ascoltare Manuel Pasqual, perché il sorriso lo accompagna in ogni momento e le sue parole sono piene di entusiasmo, di cose positive.
Positive come le sue sensazioni. «È il mio ritiro numero 17 da professionista – spiega, ricordando anche il debutto nel Derthona – ma mai come in questo ho trovato la voglia di divertirsi, di stare insieme in qualsiasi momento. Sul campo, certo, ma anche fuori. A giocare a carte, ping pong o biliardo, con gli altri a guardare per prenderti in giro. Davvero un bel clima, che aiuta a fare gruppo e a lavorare meglio».
Già, il lavoro. Lo aveva definito duro dopo pochi giorni e, ora, conferma. «Negli ultimi anni non avevo mai fatto una preparazione così pesante – sostiene – ma va bene, anche perché il clima che vi raccontavo prima aiuta anche in questo. Nello staff, tecnico ma anche medico e non, ci sono persone splendide, sempre disponibili a venirti incontro».
La stessa disponibilità con cui Pasqual affronta anche l’aspetto tattico del lavoro. «Negli ultimi anni ho sempre giocate come quinto di sinistra e farlo in una retroguardia a quattro è diverso – spiega – in più l’Empoli ha un modo tutto suo, particolare, di difendere e al tecnico lo avevo detto che avrei avuto bisogno di tempo. I compagni mi stanno aiutando molto, l’allenatore ancora, e secondo me qualche frutto si comincia a vedere. Non so dire a che punto sono nell’inserimento, ma di sicuro dei passi avanti ci sono stati».
Come quelli che ha fatto la squadra. «Sta nascendo una buona squadra – dice ancora Pasqual – ricca di qualità. Chi mi ha impressionato di più. Beh, di bravi ce ne sono sai. Ma Riccardo (Saponara, ndr) è fortissimo».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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