Gioco
L’accoglienza, i gol Big Mac e Saponara Tanti sorrisi per Gila
L’attaccante non ha dubbi: «È come se fossi qui da tanto Riccardo è un valore aggiunto, tutti vogliamo che resti»
SESTOLA. «Sono arrivato da poco ma mi sento come se fossi qua da tantissimo tempo». La grande famiglia Empoli ha conquistato anche Alberto Gilardino. Sono bastati pochi giorni al bomber di Biella per toccare con mano la piccola realtà azzurra e per entrare a farne parte. Fuori e anche dentro al campo.
«Sono molto contento – ammette – lo ripeto anche dopo due settimane di ritiro perché mi sto trovando molto bene, è un bel gruppo e si vede che lavora insieme da tanto tempo. Sono tutti molto disponibili sia nel lavoro con il mister che fuori dal campo. Li ringrazio per avermi fatto integrare bene in questi primi giorni. Stiamo lavorando intensamente col mister per migliorarci e credo che siamo solo al punto di partenza».
Le prime partitelle, la prima amichevole per prendere contatto con i primi compagni di reparto. Soprattutto con Massimo Maccarone con il quale ha già iniziato a duettare. «Massimo lo conosco da tantissimi anni – racconta l’attaccante – abbiamo giocato insieme a Parma. Lo ritrovo ancora più esperto e forte, sta benissimo fisicamente e ha ancora tantissima voglia. Io e lui, ma anche tutti compagni di reparto, abbiamo voglia di fare una grande stagione e di fare il bene dell’Empoli. Nella prima amichevole mi sono trovato molto bene con lui, per quanto mi riguarda devo lavorare ancora molto per entrare nei meccanismi della squadra».
Oltre che con Big Mac però la grande intesa è nata anche con Riccardo Saponara. «Spero che Riccardo resti – afferma – è un valore aggiunto per questa squadra. È un giocatore forte, credo che la mia sia anche la speranza di tutto lo spogliatoio, è ovvio però che lui dovrà fare le sue scelte nel miglior modo possibile, ma tutti ci auguriamo che resti a Empoli».
Con un reparto offensivo così, l’Empoli sembra avere le carte per poter raggiungere la terza salvezza consecutiva ma Gilardino non vuole dare niente per scontato. «Dopo l’anno scorso a Palermo, dove ho vissuto una esperienza strana, è difficile fare pronostici. Sono stato bene con i tifosi e con l’ambiente ma sul campo abbiamo capito che cosa vuol dire combattere fino all’ultimo per la salvezza. L’Empoli in questi anni ha fatto grandissime stagioni basandosi sul lavoro e sul gioco e bisogna continuare su questa strada per raggiungere quello che sarebbe per noi il terzo scudetto consecutivo».
Per farlo ci sarà bisogno dell’apporto e del calore dei tifosi, che già nel test contro il Faro Gaggio sono accorsi numerosi creando un bel clima attorno alla squadra di mister Martusciello. «Siamo molto felici – conclude Gilardino – la gente ci sta seguendo, sono accorsi subito in tanti sin dalla prima amichevole. Per noi questo è molto importante, ci dà grande carica. Per questo abbiamo ancora più voglia di fare felici i nostri tifosi».
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