Il Tirreno

Empoli

La grinta di Pelagotti Ma quel gol incassato non gli va ancora giù

La grinta di Pelagotti Ma quel gol incassato non gli va ancora giù

In attesa di Skorupski tenta di capovolgere le gerarchie «Odio incassare reti, anche nel corso delle amichevoli»

3 MINUTI DI LETTURA





SESTOLA. Ha scelto col cuore, Alberto Pelagotti. Avrebbe potuto decidere di andarsene, magari di trovare un posto da titolare inamovibile da qualche altra parte e invece eccolo ancora qua, in azzurro. Quei colori con i quali sognava di esordire in Serie A, quei colori con i quali spera di ritagliarsi un ruolo da protagonista.

E dal ritiro di Sestola il portiere di Castelfiorentino ribadisce di essere sicuro di aver imboccato la strada giusta. «Non mi aspetto niente in particolare da questa stagione – racconta – la mia scelta è stata quella di rimanere a Empoli. La mia aspettativa è quella di giocare, tutti hanno voglia di mettersi in mostra e di dimostrare il proprio valore e anch’io ovviamente. Però so che c’è Lukasz che è un portiere di livello, vedremo il mister che scelte farà, io cercherò di dare il meglio di me stesso».

In estate le avance del Pisa, che gli aveva proposto un ruolo da numero 1, ma il Pela non ha mai avuto dubbi. «Non ho mai pensato di tornare a Pisa ma so che i nerazzurri si erano fatti avanti per me – spiega – ma fra Pisa ed Empoli avrei scelto tutta la vita Empoli anche se in nerazzurro sarei sicuramente partito titolare. La mia volontà era fin dall’inizio quella di rimanere qui (e, infatti, sta trattando il rinnovo del contratto, ndc)».

Ancora in azzurro per un altra stagione che è appena iniziata. Un nuovo mister al timone e il ritiro fuori porta. Due grandi cambiamenti che hanno colpito favorevolmente l’estremo difensore. «Le prime impressione sono davvero positive – racconta – a livello di ritiro è molto più semplice allenarsi qui a Sestola che a Empoli grazie alle temperature più gradevoli, qua si lavora molto meglio. Per quanto riguarda il discorso tattico le sensazioni sono altrettanto buone. Stiamo facendo un grande lavoro con mister Martusciello, ci sta dando tanti consigli che sono frutto di anni di lavoro e di esperienza. Sta mettendo tutto se stesso in questa avventura e credo che il lavoro sia davvero a buon punto».

L’attesa è tutta per l’inizio del campionato, ma anche per l’arrivo di Skorupski che è ancora a curarsi con la Roma. «L’assenza di Skorupski in questo momento non cambia niente – dice Pelagotti – che ci sia o non ci sia adesso non fa differenza. Quando arriverà lo accoglieremo come si deve, per ora andiamo avanti così».

Obiettivo migliorarsi e prendere meno gol possibili, compreso nelle amichevoli visto che all’esordio gli avversari sono riusciti a segnare, un “inconveniente” che Pelagotti non ha mandato giù. «Sono arrabbiato – conferma – per la rete presa col Faro Gaggio. Odio prendere gol nelle amichevoli, anche perché questi test di inizio stagione non mi piacciono molto e quando prendo gol mi arrabbio ancora di più. Ma è chiaro che ancora non siamo pronti, le gambe non vanno, iamo un po’ più lenti e impacciati. Ma alla fine – conclude – meglio subirlo adesso, il gol, che in campionato».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web