Il dolore
Empoli forza 9 E il tris d’assi s’accende subito
Martusciello schiera le stelle insieme dal 1’ e tutti vanno a segno dopo pochi minuti
SESTOLA. C'erano una volta i tre tenori, o forse ci sono ancora. Già perché tra i monti dell’Appennino Modenese, a Sestola, l'Empoli al primo test stagionale col Faro Gaggio prova con successo gambe e schemi ma trova anche un tridente davvero di primo livello. Contro la squadra bolognese (che milita nel campionato d'Eccellenza) il debutto è di quelli che fanno sorridere. In primis per la grande cornice di pubblico che circonda gli azzurri, con circa 700 tifosi presenti sugli spalti, molti dei quali arrivati da Empoli per non perdersi la prima gara della stagione, e poi per quello che si vede in campo.
Il tris d’assi. Buon feeling per la coppia Gilardino- Big Mac, un Tello e un Pereira spumeggianti e un finale di gara con i cori per mister Martusciello. Il primo Empoli della stagione parte con il piede giusto. Non sono i 9 gol ma soprattutto il gioco arrendere dolce il pomeriggio azzurro. Nel primo tempo mister Martusciello schiera l'artiglieria pesante nel suo 4-3-1-2 e propone in avanti un tris di quelli da far sobbalzare sulla sedia con Saponara alle spalle di Maccarone e Gilardino. Con Big Mac a fare una sorta di "Pucciarelli" della situazione e Gila pronto a pungere da vero falco dell'aria di rigore. E l'esperimento non va certo male visto che i tre vanno tutti in gol e che il campione del mondo di Germania 2006 sembra portare nuove soluzioni offensive. Prima Saponara apre i giochi con un destro dal limite, poi Gilardino con un tap in e nel finale della prima frazione Maccarone su calcio di rigore. Insomma le prove di convivenza tra Gila e Big Mac sono agli inizi ma almeno si comincia a intravedere che i due non sono proprio incompatibili come qualcuno pensava.
La rivelazione. Ma la vera bella sorpresa della giornata arriva dalla Colombia e si chiama Andres Tello. Schierato come interno di destra, infatti, il colombiano dimostra di saper cantare e portare la croce. Corre tantissimo, passa in un attimo dal recuperare palla all'imbastire l'azione. Insomma un vero tutto fare che nei primi 45’ impressiona per dinamismo e senso della posizione.
Lati oscuri. Queste le note liete del primo tempo dell'Empoli che presenta solo un neo, Il gol del Faro Gaggio sul quale la difesa azzurra si fa trovare impreparata ma che ha messo in luce le ottime dote del giovane attaccante del Faro Gaggio Lenzi, bravo a superare il portiere con un pallonetto. Da segnalare, in questo senso, anche un fallo di reazione di Saponara su un avversario che lo ha tempestato di pestoni e falli per tutta la gara.
I soliti noti. Le note liete, invece, arrivano sì da alcuni dei nuovi ma anche dai volti conosciuti che hanno fatto le fortune degli azzurri negli ultimi anni E in particolare da Daniele Croce e Manuel Pucciarelli. Sono loro nella ripresa i veri mattatori del match. Il Puccia va a segno due volte prima con un tap in e poi con una azione personale. Il prestigiatore ispira il secondo gol dell'attaccante con un assist al bacio e segna anche lui un bellissimo gol. Bene anche Bellusci e Pasqual, che si è proposto con numerose discese sulla fascia.
Finale con sorpresa. Nel finale di gara arriva anche un’altra sorpresa. È il giovanissimo Matheus Pereira entrato in campo da pochi minuti si toglie lo sfizio del gol e che gol. Il talento brasiliano, schierato dietro le punte, mette a sedere un uomo e scarica una bomba di sinistro sotto la traversa. È appena maggiorenne, arrivato da pochi giorni e deve crescere ma ha già fatto capire che coi piedi ci sa fare anche quando supera un paio di uomini con un pallonetto (il suo colpo preferito) salvo poi sparare sul portiere. Gloria personale nel finale anche per il Mchedlidze e Krunic che completano il bel pomeriggio azzurro con i loro acuti. È solo il primo passo per il nuovo Empoli, insomma, ma la squadra di Martusciello sembra andare nella giusta direzione.
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