Toscana
Un weekend a Sestola fra natura, cibo, divertimento e... rock
SESTOLA. Un piccolo e magico borgo adagiato sulle cime dell’Appennino Modenese. Tra le tante sorprese del ritiro azzurro c’è proprio Sestola che con le sue bellezze naturalistiche ha lasciato a bocca...
SESTOLA. Un piccolo e magico borgo adagiato sulle cime dell’Appennino Modenese. Tra le tante sorprese del ritiro azzurro c’è proprio Sestola che con le sue bellezze naturalistiche ha lasciato a bocca aperta i tifosi che hanno deciso di farsi una bella scampagnata per salutare Big Mac e compagni. E saranno in tantissimi a raggiungere la base estiva dell’Empoli anche in questo weekend complice soprattutto l’amichevole di domani alle 17 col Faro Gaggio. E la partita può essere il pretesto buono per visitare il paese. E allora ecco qualche consiglio utile per chi volesse farsi un giro all’ombra del monte Cimone. Per prima cosa è bene studiarsi il percorso di viaggio. La strada più battuta è quella che passa da Pistoia, diregendosi poi verso Porretta. Da lì si attraversano Gaggio Montanto, Lizzano in Belvedere (paese di Enzo Biagi) e Fanano. Se non vi piacciono le curve invece potete prendere l’A1 direzione nord e uscire a Bologna Casalecchio. Proseguite per Vignola e seguite le indicazioni per Sestola. Con entrambi i percorsi si impegnano circa 2 ore e mezza. In valigia mettete una felpa (ci sono almeno 8 gradi in meno rispetto a Empoli), ma portate anche scarpe comode per fare due passi tra le bellezze locali. Il centro del borgo, gradevole per la sua architettura tipica del paese di montagna, offre tutti i confort possibili, con negozi, ristoranti, bar e pub. Tigelle, gnocco fritto e tortelloni abbondano sulle tavole. Il paese è dominato dall’alto dalla rocca raggiungibile a piedi e che al suo interno ospita il museo cittadino. Il panorama mozzafiato dalla sommità della fortezza vi permetterà di osservare anche il campo dove si allenano gli azzurri. La zona è un paradiso per gli appassionati del walking non mancano i sentieri immersi nelle splendide foreste di faggi e abeti. A piedi ma anche in bici visto che sono presenti molti percorsi per chi ama viaggiare in mountain bike. L’inverno è lontano ma le seggiovie sono in funzione ed è possibile farsi un giro panoramico osservando dall’alto cerbiatti e cinghiali. Da non perdere, a circa 20 minuti di auto, il Lago della Ninfa dove si può andare a pesca, dilettarsi nel bob su rotaia o lanciarsi nel vuoto con le carrucole nel vicino parco avventura. E per chi ama la movida stasera in centro c’è la notte bianca del rock.
Alessandro Marmugi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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