Il Tirreno

Empoli

«Ecco le condizioni per cedere Saponara»

di David Biuzzi
«Ecco le condizioni per cedere Saponara»

Corsi detta le regola e conferma: «Potrebbe restare»

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SESTOLA. Nella tranquillità di Sestola risuona la voce del padrone. Quella del presidente Fabrizio Corsi, che sale sull’Appennino Modenese nel pomeriggio per assistere all’allenamento dei suoi azzurri. È la prima volta e, ovviamente, il massimo dirigente lascia il segno.

Non per i toni, garbati e gentili come sempre, ma per il significato delle sue parole. Che, di fatto, spengono molte delle ultime voci relative al futuro dell’ultimo gioiello rimasto in casa, Riccardo Saponara. In casa, appunto, e non più in vetrina. Ma andiamo per ordine, partendo dalle prime impressioni. «Che sono positive – sottolinea Corsi – me lo avevano già detto in molti, ma venendo qui ho potuto toccare con mano: abbiamo trovato un grande ambiente per iniziare il cammino. Per noi, dopo tanti anni, è una novità essere lontani da Empoli, ma l’anno scorso il caldo rese drammatico il ritiro e dovevamo cambiare».

È di buon umore, il presidente, e il motivo è presto spiegato. «È il primo allenamento che vedo dopo due mesi di astinenza – sottolinea – era l’ora, Resterò qui anche domattina (stamani, ndr) poi aspetterò la truppa a Empoli».

Sulla squadra. «Abbiamo perso 4 o 5 giocatori importanti – dice – e per sostituirli stavolta abbiamo puntato anche sull’esperienza e l’attaccamento alla professione di giocatori importanti come Pasqual e Gilardino, che nel nostro gioco votato all’attacco può fare molto bene. Ma per centrare l’impresa c’è bisogno anche dell’esplosione dei nostri giovani. Per me sarà l’anno di Pucciarelli, sarà lui il prossimo gioiello dell’Empoli».

Quello attuale resta Saponara, anche se non si sa per quanto. «È un giocatore che sicuramente ha mercato e ne avrà ancora di più. Detto questo, però, lascerà Empoli se arriverà un’offerta importante per lui e per noi. Io lo vedo nella Juve, nella Roma, nel Napoli e nel Milan. Ma se invece del salto deve fare uno scalino allora possiamo tenerlo. Finanziaramente possiamo permettercelo. Certo molto dipenderà anche da lui, da come riesce e a vedersi un altro anno con noi. Ma mi dicono che è sereno e si sta allenando bene. Tempo non lo avrei né detto né pensato, ma ora ritengo che possa restare ancora qui e darci un grosso aiuto per salvarci».

Il messaggio sembra diretto a squadre di media caratura come Bologna e Torino. Anche perché di sicuro non bastano 10 milioni per Saponara. «Pereira andrà al Napoli per 18. È un gran bel giocatore – aggiunge Corsi – ma non è decisivo come Riccardo. Quindi certe valutazioni dovremo farle e le faremo. Ovviamente, ripeto, insieme a lui».

A prescindere dall’eventuale conferma di Saponara, però, la caccia al fantasista continua. «C’è solo Ricky – conclude il massimo dirigente – e serve un’alternativa che magari, secondo come andrà il mercato, possa diventare il titolare. Intanto è arrivato Matheus Pereira, che è molto giovane ma ha grandissimo talento. Entro una settimana cercheremo di capire di quanto tempo avrà bisogno per esplodere».

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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