Sicurezza
Costa applaude Gila «È una bella sorpresa»
Il centrale elogia il gruppo e soprattutto il nuovo attaccante «È un campione e non lo scopro oggi, ma mi ha stupito il suo spirito»
SESTOLA. È qui, in azzurro, da meno di un anno. Arrivò a preparazione ampiamente iniziata, Andrea Costa, ma meno di 12 mesi gli sono bastati per diventare già un importante punto di riferimento in casa Empoli. In campo come fuori.
Basta sentire come parla della nuova avventura appena iniziata. Nella sala dell’hotel Olimpic risuonano parole, le sue, che come sempre sono decisamente poco banali. «Le prime impressioni sono buone – sottolinea – molto buone. Stiamo affrontando questa preparazione con lo spirito giusto. Qui c’è tanta voglia di fare, da parte di tutti».
A partire da un allenatore, Martusciello, che sta muovendo i suoi primi passi da capo-coach ma che, sottolinea Costa, sa bene in che direzione andare. «Conoscevamo già tutti le sue doti professionali – sottolinea – io ho potuto apprezzarle lo scorso anno, ma alcuni miei compagni da molto più tempo. Sappiamo che è preparato e ora sta soprattutto a noi mettere in pratica quello che ci chiede».
E per qualcuno, come Costam le responsabilità saranno ancora maggiori. Partito Tonelli, infatti, è lui a tutto gli effetti il ministro della difesa. «Lorenzo è stato un grande interprete delle ultime meravigliose stagioni dell’Empoli. È chiaro che un giocatore del suo calibro mancherà. Ma – chiarisce Costa - inv questo gruppo, a mio avviso, ci sono altri giocatori che possono raggiungere il suo livello. Ne sono sicuro perché lavoro con loro tutti i giorni e posso assicurarvi che le qualità ci sono. Forse servirà del tempo, ma arriveranno ad alti livelli».
Quelli che in carriera ha già raggiunto, e non da oggi, uno dei nuovi compagni di Costa. Si tratta, ovviamente, di Alberto Gilardino. Un tipo da 188 gol (per ora...) in Serie A, un tipo che 10 anni, proprio di questi tempi, alzava al cielo la Coppa del Mondo conquistata con l’Italia sotto il cielo di Berlino. «E sì – prosegue il difensore azzurro – Gila è un campione. Non si scopre oggi e non lo scopro io. Come è affrontarlo in allenamento? Lo avevo già affrontato tante volte in partita. Devo ammettere, però, che in questi primi giorni di ritiro mi sta sorprendendo molto. Come mai? Per lo spirito che ci mette. Ha l’entusiasmo e la voglia di un ragazzino».
Le premesse, insomma, non sono affatto male. Anche se la stagione 2016/2017 è un romanzo ancora tutto da scrivere. E di sicuro il primo capitolo sarà intitolato “il mercato”. «È aperto fino a fine agosto – spiega l’azzurro – ed è normale che possa succedere ancora di tutto. Ci saranno altri arrivi e altri partenze, penso, ma devo dire che oggi l’Empoli ha già un’ottima base di partenza. Forse anche qualcosa di più. Raramente in carriera mi era capitato di consumare una prima settimana di preparazione con una squadra e un gruppo così definiti. Questo è un vantaggio, ma per farlo rendere davvero è importante continuare a lavorare con questo spirito».
Parola da leader...(d.b.)
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