Il Tirreno

Empoli

Sorrisi e personalità Tello è una sorpresa

di Alessandro Marmugi
Sorrisi e personalità Tello è una sorpresa

«Qui per affermarmi, sono un po’ Guarin e un po’ Cuadrado»

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SESTOLA. Se la personalità che ha davanti ai microfoni la metterà anche in campo ne venderemo delle belle. Spigliato, sicuro di sé e deciso a fare di tutto per guadagnarsi il posto. Andres Tello è una delle sorprese di questo inizio ritiro. Il giovane colombiano vuole ritagliarsi un ruolo da protagonista in squadra e dimostrare di essere all’altezza della Serie A. Intanto i primi giorni in azzurro stanno andando a meraviglia.

«Sono molto felice di essere qua – spiega – devo dire che è la prima volta che mi trovo con una squadra giovanissima come questa. Il primo impatto è davvero stato ottimo, mi sono trovato subito bene, ho capito che questa più che una squadra è una grande famiglia».

Per il colombiano si prepara il grande salto dalla B alla massima serie, una prima volta che non spaventa il giovane scuola Juventus. «Per me è un’occasione importante sono contento di intraprendere questa nuova avventura. Voglio confrontarmi con il campionato di Serie A. Ho giocato in B lo scorso anno e vengo portando tutto quello che ho imparato».

In Italia non ha giocato molte partite ma si è saputo far riconoscere grazie a determinate caratteristiche che vuole mostrare anche ai tifosi empolesi. «Sono un ragazzo allegro – spiega Tello – che in campo prova sempre a dare tutto. Mi piace correre per la squadra penso di avere anche potenza, forza e qualità. Quando posso provo anche a inserirmi e a fare gol. Cercherò di dare il meglio per dimostrare che posso giocare in Serie A».

Ha le idee chiare il ragazzo, anche sulla posizione da occupare in campo nello scacchiere di mister Giovanni Martusciello. «Adesso faccio la mezzala – racconta – ma posso far anche il terzino e qualche volta in carriera ho giocato anche esterno. Io sono disponibile poi deciderà il mister dove farmi giocare. Sin dal primo giorno di allenamento mister Martusciello mi ha schierato come interno di centrocampo, sempre davanti sempre in pressione, e mi piace questo modo di giocare».

Neanche a dirlo i suoi idoli sono calciatori colombiani ai quali si ispira. «Per caratteristiche posso somigliare un po’ a Guarin – racconta – ma forse anche a Cuadrado perché mi piace andare avanti e provare a segnare. Sono due grandi giocatori speriamo di fare bene come hanno fatto loro».

Per lanciarsi il simpatico Andres ha scelto una piazza che nel corso degli anni ha fatto crescere tanti giovani e lui quando ha avuto questa opportunità non ci ha due volte. «Di questa possibilità di venire a Empoli lo sapevo da mesi e io ne sono stato subito lusingato perché è una squadra che ha una storia importante negli ultimi anni, che gioca bene a calcio. So che è una piazza che ha permesso a tanti ragazzi di esplodere, me lo hanno detto prima di venire qua. Tanti giovani sono cresciuti a Empoli, penso a Rugani che poi è tornato alla Juve. È come ha fatto lui e hanno fatto tanti altri dovrò cercare di fare del mio meglio per crescere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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