Finanza
«Tra Gila e BigMac scelgo il gruppo»
Niente dualismi per Martusciello: «Emozionato, ma carico»
EMPOLI. Il gran giorno è arrivato, comincia oggi l’avventura dell’Empoli targato Giovanni Martusciello. Il “bellu guaglione” dopo tanti anni di gavetta è pronto a recitare il ruolo del protagonista. Difesa, gruppo e spirito di appartenenza, ecco i principi cardine di Giovanni che non pensa ai singoli, ma solo alla squadra. Per lui l’Empoli viene prima di tutto e tutti.
«C’è grande emozione per questa nuova avventura - spiega - però c’è anche tanta voglia di confrontarsi. Sono curioso di vedere quello che riusciremo a fare. Sono motivato e spero di trasmettere questo sentimento alla squadra. Ma da come si sono presentati i ragazzi c’è solo da pensare positivo, basta guardare i test per capire che sono in forma. Questo vuol dire che c’è cultura del lavoro». Il gruppo sta bene ed è anche al completo visto che la società ha presentato al tecnico una rosa praticamente fatta. «Sono qui da anni – spiega Martusciello - e so come lavora l’Empoli. Rispetto al passato partiamo avvantaggiati. Soprattutto per quanto riguarda la difesa, un reparto per noi importante. Lì abbiamo 8 giocatori e questo è positivo. Adesso tocca a me lavorare bene».
C’è la difesa, ma c’è anche l’attacco potenziato con l’arrivo di Alberto Gilardino. «È un onore allenare un campione come lui. Dovrò capire bene le sue caratteristiche rispetto a quello che potrà fare nel nostro modulo. Ma credo, come gli altri ragazzi che abbiamo, possa adattarsi a qualsiasi situazione. Ho parlato con lui e mi ha fatto un’ottima impressione. Ha dato grande disponibilità. Ci sarà di aiuto, visto che l’anno scorso avevamo Maccarone che ha giocato anche quando non era al massimo,segnando tanti gol. Andrebbe davvero clonato. Dualismo tra Big Mac e Gilardino? I giocatori forti possono solo portare vantaggi, l’importante è che lavorino in funzione della squadra. Inutile creare dualismi, l’Empoli viene prima di Gilardino, Maccarone, Pucciarelli e di tutti i singoli».
Chi in ritiro ci sarà, ma non è certo di restare è Riccardo Saponara. «Se ascolto quello che si dice e si scrive non dovrei allenarlo. Lui dovrà mettersi a disposizione e lavorare come sa fare. Se dovesse andar via mi dispiacerebbe ma dovremo fare di necessità virtù. Un altro fantasista? Probabilmente dovrà arrivare, sia nell’eventualità che Riccardo resti o vada via. So che Pereira è molto forte, ma è un classe 1998 e deve crescere ancora».
Tra le grandi novità anche i componenti dello staff tecnico tra i quali c’è anche il suo vice, Salvatore Russo. «Lo conosco da 20 anni – dice Giovanni - è un ragazzo straordinario. Entra in punta di piedi, ha esperienze importanti. È più riflessivo di me, mi completerà insieme ad Andrea Cupi e anche allo staff sanitario».
Finalmente Martusciello è pronto a mettersi al timone dopo mesi di grandi emozioni. «È stata un’estate piena di momenti di felicità ma anche di paura. Sono stato a Ischia, ma per i primi giorni c’è stato brutto tempo così mi sono chiuso nella mia stanza a buttare giù idee sul computer. Il rapporto con la citta? Non penso a questo incarico per andare poi ad allenare altrove - dice - Penso a ripagare i tifosi dell’affetto e la fiducia. Non voglio che cambi niente, dentro di me c’è gratitudine. Per questo voglio restituire quello che ho ricevuto». Prima di partire ha fatto tesoro dei consigli dei suoi mentori: «Ho sentito gli allenatori con cui ho lavorato. Sarri, Spalletti, Giampaolo, Aglietti. Tutti mi hanno dato consigli di cui farò tesoro. Poi queste nozioni dovrò adattarle alla squadra. Dovrò fare scelte, ma saranno solo per il bene dell’Empoli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
