Le rinunce di Bellusci «Ma va bene così»
«Volevo questa piazza anche a costo di rimetterci dei soldi»
EMPOLI. Due anni passati tra i campi spigolosi e rudi della Championship inglese gli sono serviti. A conoscere un calcio diverso, a confrontarsi con una realtà particolare, forse non a imparare l’inglese. Poco male. Perché adesso Giuseppe Bellusci è tornato in Italia ed è pronto a riprendersi la Serie A con quell’Empoli, che sembrava da tempo incrociarsi con il suo destino. «Arrivo da una bella esperienza internazionale con il Leeds – racconta il centrale- ex Ascoli e Catania – dove ho imparato molte cose e adesso sono qui per dare il mio contributo. Sono stato vicino anche lo scorso anno all'Empoli, poi la trattativa non è andata a buon fine. Quest'anno ci abbiamo riprovato e ce l'abbiamo fatta. Ho rinunciato a qualche soldo in più ma non importa. Devo ringraziare Cellino che mi ha dato questa opportunità, sono contento della scelta che ho fatto e spero di ripagare la fiducia dell'Empoli».
Il Castellani lo stadio giusto per rilanciarsi e soprattutto per ripartire al meglio in Italia. «Volevo fortemente tornare – ammette il difensore – in Inghilterra non si lavora molto sulla fase difensiva a me piace lavorare di reparto e di linea. Mi piace essere puntiglioso mi mancava molto questo modo di lavorare. E poi ho avuto una bimba di un anno e mezzo ci siamo voluti riavvicinare a casa. Al Leeds avevamo un pubblico caldo e siamo partiti con grandi sogni, che poi però non si sono avverati e allora ho deciso di dare una svolta. L’Inghilterra ormai è un capitolo chiuso, adesso voglio solo pensare a questa nuova avventura».
Un nuovo inizio, con l’obiettivo di regalare all’Empoli la terza salvezza consecutiva. «Penso di parlare a nome di tutti i nuovi arrivati dicendo che sappiamo di dover dare il massimo per raggiungere la salvezza. Per una squadra come la nostra sarebbe come vincere uno scudetto. Ho parlato con Martusciello, abbiamo accennato il discorso tattico. Mi ha introdotto al lavoro, qualcosa cambia rispetto a mister Giampaolo, con cui ho lavorato in passato, ma tranne qualche piccolo dettaglio è un modo di fare calcio molto simile. Con mister Giampaolo tra l’altro – rivela Bellusci – durante la trattativa mi sono sentito. Gli ho scritto un messaggio ho chiesto un consiglio lui non ha esitato a rassicurarmi».
L’ex tecnico gli avrà spiegato che Empoli è una realtà diversa da tutte le altre, una caratteristica che Bellusci ha notato non appena è arrivato. «Sono felice della scelta che ho fatto, mi è stata data una grande opportunità. Inizialmente la trattativa non è stata semplice. Ma i dirigenti hanno creduto in me e io voglio ripagare la loro fiducia. Sono qui da poche ore e mi sono accorto che Empoli è davvero, come dicono in tanti, una grande famiglia. Non mi era mai capitato di essere accolto così, tutti ti aspettano a braccia aperte e sono sempre più convinto che questo sia il posto giusto. So che raccolgo l’eredità di un giocatore importante come Tonelli ma mi sento pronto».
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