Il Tirreno

Empoli

«Mi sento già a casa È quello che cercavo»

di Alessandro Marmugi
«Mi sento già a casa È quello che cercavo»

L’ex capitano viola svela come e quando è nata la sua scelta

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EMPOLI. «Mi sento come al primo giorno di scuola. Ho grande entusiasmo». Manuel Pasqual ricomincia da Empoli. Dopo undici anni di Fiorentina l’ex capitano gigliato inizia una nuova avventura ad appena 30 chilometri di distanza. Un’avventura sulla quale non ha mai avuto dubbi, sin dai primi contatti col club di Monteboro. «La trattativa con l'Empoli è stata rapida – racconta Pasqual – c'è stata subito la volontà da entrambe le parti di trovare un accordo. Fin da quando ho annunciato il mio addio alla Fiorentina il direttore Carli e i dirigenti hanno provato a portarmi qui, un grazie va a loro perché hanno creduto in me. Il primo contatto risale addirittura al 10 maggio. Certo non è facile cambiare squadra dopo 11 anni. Un po' di timore c’era perché devi conoscere mentalità, carattere dei compagni. Ma mi sono accorto subito che questa è una grande famiglia, mi sento già come a casa. E voglio dimostrare che l’Empoli ha fatto bene a scegliermi».

E per venire in azzurro ha rinunciato ad altre importantissime offerte. «Non c'era solo l'Empoli – conferma – voglio precisare però che non ho scelto Empoli come ho sentito di re da qualcuno per stare vicino a casa. Questo fattore ha influenzato la mia scelta solo per l’1%. Quando fai il calciatore sei disposto ad andare ovunque, anche all'estero come poteva capitare a me. Dal primo momento ho ricevuto tante telefonate del direttore e del presidente e in particolare da Pietro Accardi che mi chiamava in continuazione. E devo dire che tutto questo interesse mi ha lusingato. Poi io sono anche ansioso, non avrei aspettato un mese da svincolato prima di trovare squadra».

Il futuro, già, ma anche il passato, un passato importante che non si può certo dimenticare. «La Fiorentina? Sento ancora i miei compagni, anche se i saluti veri li ho fatti l'ultima giornata. Non so se esulterei segnando alla Fiorentina, se dovessi segnare come hanno fatto tanti ex viola non mi dispiacerebbe. Ho mandato un messaggio anche a Pantaleo Corvino. Gli ho scritto che mi dispiacerà non litigare più con lui per ogni cosa. Battute a parte è preparato ed è bravo nello scovare giovani talenti. Sono convinto che farà bene».

Ora però c’è un campionato con l’Empoli da affrontare. Ottenere la salvezza giocando bene a calcio. Quella filosofia che ha convinto Manuel Pasqual a venire a Empoli. «Sarà uno stimolo in più tornare a lottare per la salvezza l'Empoli mi ha voluto perché venissi a giocare e io. Spero di dare il mio contributo. Ci sarà da lottare dalla prima all'ultima gara ma vogliamo entrare nella storia. Dovremo provarci facendo bel calcio. Ho scelto l'Empoli proprio per questo – aggiunge – per la qualità del gioco. Ho visto una squadra che ha espresso un grande calcio, credo nella top tre del campionato, con un bell’atteggiamento, sempre nella metà campo avversaria. Difficile adattarsi agli schemi difensivi? Ho chiesto al mister del tempo, ma in carriera ho cambiato tanti moduli e non mi spaventa».

Al Castellani ritrova un avversario di sempre, Massimo Maccarone e un compagno di vecchia data, Alberto Gilardino. «Massimo l’ho incrociato in campo e anche in altre attività extra-calcistiche. Gila? L’ho visto dieci giorni fa, mi ha detto della possibilità ma non so altro. I giocatori che portano qualità sono sempre ben accetti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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