Il Tirreno

Empoli

«Vogliamo sognare ancora»

di David Biuzzi
«Vogliamo sognare ancora»

Il dg Carli presenta la squadra e si toglie qualche sassolino dalle scarpe

4 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. «Stiamo vivendo un sogno da almeno 4 anni e vogliamo continuare a sognare. Crediamo, con questa squadra, di poterci provare». È questo, in sintesi estrema, il messaggio che arriva da Marcello Carli, direttore generale dell’Empoli.

Prende la parola, il dirigente, il primo giorno di scuola. Anticipando di un paio d’ore l’adunata, che si consuma al Castellani intorno alle 19, che segna l’inizio della nuova avventura. Quella targata Giovanni Martusciello. Quello che, nella speranza, deve portare a una storica (perché finora mai raggiunta) terza salvezza consecutiva. Un’impresa, come la definisce lo stesso Carli. Che proprio per questo, evidentemente, ha deciso di provare a costruirla addirittura con un campione del mondo. L’annuncio dell’acquisto di Alberto Gilardino, infatti, non diventa ancora ufficiale, ma semmai qualcuno avesse ancora dei dubbi le parole del dirigente bastano e avanzano per spazzarli via in maniera definitiva. «Non è ufficiale perché non ci sono ancora i contratti scritti e firmati – sottolinea – ma l’accordo è fatto. Ci siamo dati la mano, insomma, e questo basta».

Ma com’è nata questa trattativa?

«Sapevamo di dover fare qualcosa in avanti. L’anno scorso avevamo fatto una scommessa (Livaja, ndr) e l’abbiamo persa. Stavolta cercavamo una giocatore diverso, una certezza. All’improvviso è spuntata fuori questa possibilità visto che il ragazzo si stava liberando dal Palermo e ci siamo mossi il più velocemente possibile. È bastato un primo incontro per capire che noi volevamo lui e lui voleva noi».

Un po’ come per Pasqual?

«Esatto. Anche con lui abbiamo cercato di correre. Ma, in generale, è un discorso che vale per tutta la difesa. Capisco che siano i giocatori offensivi a far sognare i tifosi, ma noi l’anno scorso abbiamo sbagliato a completare la difesa in ritardo e lo abbiamo pagato. Su indicazione precisa di Martusciello abbiamo cercato di chiudere i conti prima là dietro e con l’arrivo di Bellusci ci siamo riusciti. Spiace solo che Dimarco non possa esserci dal primo giorno, ma giocherà l’Europeo con l’Under 19».

E Barba?

«Di sicuro non parte in prestito. Ha un contratto di 3 anni e vogliamo tenerlo. Se poi lui vuole andare via e ci porta un’offerta importante ci penseremo. Ma ci siamo pentiti di averlo dato allo Stoccarda lo scorso mese di gennaio...».

È diverso il discorso per Saponara?

«In parte. Sono convinto che arriveranno tante offerte per lui, perché il mercato vero e proprio deve ancora cominciare per tante società, ma se lui è convinto di restare potremo contare sul fantasista più forte d’Italia. Ci parleremo, in questi giorni. Un anno fa gli è stato chiesto di restare per darci una mano e ci ha dato tanto. Non possiamo dimenticarlo. Stavolta, di fronte a un’offerta importante, non potremo ripetere gli stessi discorsi. Di sicuro la scorsa settimana vi avrei detto che andrà via di sicuro, ora qualche possibilità in più che resti c’è. Prometterlo ai tifosi non si può, perché sarebbe come prenderli in giro, ma ».

Secondo lei questo gruppo è già in grado di inseguire la salvezza?

«Sì. Pensiamo di essere a buon punto. Ma, ripeto, vogliamo continuare a sognare. Almeno un altro giocatore arriverà di sicuro, non so se presto o tardi ma arriverà, e resteremo vigili per tutto il mercato cercando eventuali occasioni per rinforzarci. Come è capitato per Pasqual e Gilardino, non ci tireremo indietro. E mi secca anche sentir dire che l’Empoli non investe perché è l’esatto contrario».

Cioé?

«L’Empoli non è la succursale di nessuno. Abbiamo fatto delle operazioni con la Juve e ci hanno fatti passare come il loro zerbino. Invece abbiamo riscattato Buchel per 1,5 milioni e 3 milioni li abbiamo spesi nelle operazioni Pereira e Tello. Formalmente quest’ultimo è in prestito, ma sono giocatori che controlliamo insieme alla Juve. C’è un diritto di acquisto a prezzo stabilito per i bianconeri o, altrimenti, la possibilità di dividersi l’incasso se andranno ad altri club. Tello è un potenziale titolare. È un interno e come interno vogliamo impostare anche Krunic, che finora ha fatto il rifinitore. Sono giovani e hanno talento, crediamo che possano esplodere. Come Pereira, che però è un ragazzino, è appena maggiorenne, e avrà bisogno del giusto tempo per crescere».

Come l’Empoli.

«Esatto, come l’Empoli. Che vuole riuscire in quello che non gli è mai riuscito. E forse ci sarà anche un motivo. Che vuole provare a costruire un’altra grande impresa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa