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Slitta l’annuncio di Gilardino ma sarà in gruppo entro venerdì

Slitta l’annuncio di Gilardino ma sarà in gruppo entro venerdì

EMPOLI. Doveva e poteva essere il Gila-day, non lo è stato. Già, contrariamente alle previsioni non è stato ufficializzato l’ingaggio del centravanti. Ma si tratta di una formalità, niente che possa...

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EMPOLI. Doveva e poteva essere il Gila-day, non lo è stato. Già, contrariamente alle previsioni non è stato ufficializzato l’ingaggio del centravanti. Ma si tratta di una formalità, niente che possa mettere minimamente in dubbio l’arrivo del bomber di Biella alla corte di Martusciello. Dopo la conferenza stampa del dg Carli, però, è diventato anche il giorno di Saponara. Ma andiamo per ordine.

TRE GIORNI PER GILA. Alberto Gilardino è un giocatore dell’Empoli. E su questo non ci piove. Lo stesso attaccante, ieri, ha parlato chiaro: «Ho incontrato solo l’Empoli e ci siamo accordati in fretta. Sono molto carico per questa nuova avventura». Che inizierà entro 72 ore. L’attaccante, infatti, ieri ha festeggiato il compleanno numero 34 (auguri) insieme alla famiglia in Versilia, dove sta trascorrendo le vacanze, ma anche gli ultimi documenti sono ormai arrivati e il biennale pronto. La ratifica dei contratti è attesa già oggi, venerdì al massimo (secondo anche la società che proprio per venerdì ha programmato visite mediche e presentazione). Sicura, dunque, la presenza del bomber nel ritiro di Sestola.

SAPONARA IN BILICO. È sempre stato dato per partente, Saponara. Ma nell’ultimo periodo i massimi dirigenti azzurri hanno cominciato a parlare anche dell’ipotesi che resti. Ieri il dg Carli lo ha fatto ancora più apartamente. Dipenderà dalla sua volontà, insomma, ma ovviamente anche dalle offerte che arriveranno. Ieri, in questo senso, ha ripreso quota la pista Bologna perché molti siti specializzati hanno parlato di un’offerta di 12 milioni fra parte fissa e bonus. Ipotesi però smentita da Carli. «Non ho mai parlato di Saponara col Bologna – ha spiegato – e con Bigon siamo anche in buoni rapporti». Resta possibile, però, che gli emiliani stiano preparando l’affondo. Solo che 12 milioni non bastano per strappare Saponara all’Empoli. Difficile, infatti, pensare a una sua cessione per meno di 15 milioni (considerata anche la quota che spetta al Milan: il 30% di ogni euro sopra la soglia dei 4 milioni) se non per favorirne il passaggio ma non, come in questo caso, a una squadra che a livello teorico potrebbe diventare anche una concorrente dell’Empoli.

CACCIA AL FANTASISTA. Quello emerge dalle parole dette, e soprattutto non dette, dal dg Carli, però, è che l’Empoli vuole completare la prima rosa - quella da verificare durante il ritiro prima di programmare eventuali interventi ulteriori - con un altro fantasista. Il direttore generale, infatti, ha parlato genericamente di almeno un altro giocatore da aggiungere al gruppo, ma quando è entrato più nello specifico, riguardo ai ruoli, ha anche confermato che Krunic sarà considerato un interno di centrocampo e che Pereira è ancora molto giovane. La traduzione, insomma, è che oggi l’Empoli di Martusciello ha un solo fantasista e, visto che si tratta di Saponara, non è neanche sicuro che resti. Dunque restano da tenere appuntati i nomi di Falletti della Ternana (forse il preferito) e Coronado del Trapani. La sorpresa (vedi Gilardino) ovviamene è sempre dietro l’angolo, ma si tratta sicuramente di due elementi che i dirigenti azzurri stanno seguendo da tempo. Anche da prima che sfumasse la pista Caprari.

IL CASO BARBA. Su Barba, invece, Carli è stato molto chiaro: di sicuro non andrà via in prestito. Ha anche ammesso che una richiesta del genere era giunta, via procuratore, dal Genoa ma che la risposta è stata netta: «Non ci mettiamo neanche a sedere». Nessuna trattativa, dunque. I liguri, però, avrebbero già raggiunto l’accordo con il giocatore e potrebbero tornare alla carica con un’offerta diversa. Di sicuro per Barba servono più soldi. L’Empoli lo valuta sui 5 milioni e difficilmente scenderà sotto alla soglia dei 4 (cifra fissata per il riscatto dalla Stoccarda che però ne aveva già pagato 1,5 per il prestito). Il problema, infatti, sarebbe poi trovare il sostituto. I nomi che circolano sono sempre quelli di Gagliolo (Carpi), Magnusson (Juventus, era a Cesena) ed Ely (Milan) ma nessuno sembra convincere. O almeno nessuno di loro è considerato attualmente allo stesso livello di Barba. E l’ammissione di Carli («fu un errore cederlo lo scorso gennaio, poi dietro abbiamo avuto tanti problemi») la dice lunga sulle intenzioni. L’Empoli, cioé, vuole 4 centrali che siano potenziali titolari e con Costa, Cosic, Bellucci e Barba si tiene a posto.

LE ALTRE PISTE APERTE. Carli ha poi confermato che il portiere sarà ancora Skorupski (come annunciato terminerà la riabilitazione con lo staff della Roma prima di aggregarsi al gruppo) e che Mario Rui è un giocatore della Roma (la firma e l’annuncio dopo le visite mediche: questione di giorni, pare già oggi). Al dg, al ds Accardi e al resto della squadra dirigenziale, dunque, resta da decidere il futuro di Piu, di Signorelli e dei giovani aggregati (non di Picchi, destinato alla conferma in azzurro). Il primo, l’attaccante, ha tantissimi estimatori: il Bari oggi sembra in pole position, ma occhio alla Salernitana. Il centrocampista venezuelano, invece, non è stato fortunato nella sua esperienza a Terni: un infortunio lo ha tenuto fuori per quasi tutta la stagione. Ora sta bene e i dirigenti devono valutare se sia il caso di tenerlo in casa, a giocarsi il posto con una nutrita concorrenza, o se pensare a un altro prestito per proseguire nel percorso di crescita. Anche per Bittante (che rischia di essere chiuso) la valutazione è da fare, ma il terzino ha già detto di voler restare a giocarsela e, visto che è molto stimato, potrebbe essere accontentato. Infine un fresco ex: Camporese è andato al Benevento.

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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