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L’Empoli ha il suo bomber Gilardino firma un biennale

di David Biuzzi
L’Empoli ha il suo bomber Gilardino firma un biennale

Oggi l’annuncio del dg Carli. Il retroscena: accordo raggiunto già da 10 giorni

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EMPOLI. Il Mondiale di Germania 2006, la Champions con il Mila n, la bellezza di 188 gol segnati in Serie A e la ferma volontà di arrivare alla fatidica quota dei 200 il prima possibile. Alberto Gilardino, l’uomo di questi e molti altri titoli, inseguirà il suo obiettivo con la maglia dell’Empoli. Il suo arrivo alla corte di Martusciello non è ufficiale, è vero, ma si tratta di una formalità. Nel frattempo, infatti, è diventato casa fatta il “divorzio” col Palermo e l’unica cosa che separa il bomber di Biella dall’azzurro, ma è solo questione di ore, in questo momento è... la burocrazia.

L’ANNUNCIO. Già, perché davvero manca solo l’annuncio. Che arriverà oggi. Arrivati i documenti da Palermo, infatti, il segretario generale Calistri ha dovuto prepare i contratti. Gilardino, contrariamente a quanto trapelato nei giorni scorsi, si legherà all’Empoli non per una ma per due stagioni. Con contratto che, peraltro, prevede un ingaggio differenziato (il secondo anno) a seconda della categoria. Fino a pochi giorni fa prendeva più di 1 milione dal Palermo, ma con gli azzurri si “accontenterà” di 500.000 euro. Tutto stabilito, tutto deciso. E l’annuncio? Arriverà oggi. Di sicuro. Perché il direttore generale Marcello Carli ha convocato una conferenza stampa per le 17 allo stadio e, guarda caso, oggi è proprio il giorno del compleanno (il 34º, auguri) del bomber. Vista la portata del colpo, insomma, non è da escludere neanche il colpo di teatro. E cioé che Gilardino possa essere presente al Carlo Castellani (ma, si chiaro, è un’ipotesi).

LA TRATTATIVA. Con tutte le tessere del puzzle andate a posto, comunque, iniziano anche a filtrare le prime indiscrezioni su questa trattativa che rischia di diventare la più importante mai realizzata dall’Empoli. Certo non per i soldi, visto che l’investimento è solo sull’ingaggio, ma per l’importanza del giocatore. A memoria, infatti, non si ricorda un campione del mondo, e Gila è un eroe di Germania 2006, che abbia vestito la maglia azzurra. Roba da libri di storia (sportiva, ovviamente...) insomma. Che, appunto, ha dei retroscena. Dopo che la voce è emersa con forza e dopo le prime e poco credibili smentite dei dirigenti azzurri, infatti, lo stesso Gilardino (in vacanza in Versilia) ha confidato agli amici di aver raggiunto l’accordo con l’Empoli già da 10 giorni grazie anche al suo agente ex azzurro Puccinelli. Mancava il via libera, però. Cioé la risoluzione con il Palermo. Sistemata questo (ed era una questione centrale), è arrivato anche lo sprint. Che però, ecco il punto, ha premiato un lavoro che il dg Carli e il ds Accardi, ovviamente in accordo col presidente Corsi, hanno portato avanti per molti giorni nel più stretto riserbo. Tanto che erano filtrati prima i nomi delle alternative (Lasagna e, soprattutto, Dionisi) che dalla prima scelta. Cosa decisamente complicata nell’era di web e social.

PALLA... A MARTUSCIELLO. Gilardino, dunque, completerà il reparto avanzato con Maccarone, Pucciarelli, Mchedlidze e Piu. Quest’ultimo potrebbe partire (ne parliamo in altro articolo), gli altri no (sempre che il georgiano non chieda la cessione). Il tema, dunque, diventa la coabitazione fra Maccarone e Gilardino. Che per età (37 anni il primo, 34 il secondo) e per caratteristiche sembrano poco compatibili. Toccherà a Martusciello, che ovviamente ha dato il suo consenso all’operazione, trovare la soluzione nel ritiro di Sestola. Perché Gilardino, indipendentemente dal fatto che oggi possa esserci o no, in ritiro coi compagni (da domenica) ci sarà.

PER COLPA DI CHI? Intanto a Palermo la notizia non è stata presa benissimo da tutti. Una parte della tifoseria aveva iniziato una mobilitazione on line per dare addirittura la fascia da capitano a Gilardino, grande protagonista della salvezza in extremis. Lui ha salutato la città con un messaggio su Twitter (il testo integrale del messaggio lo trovate pubblicato nel liveblog dedicato all’Empoli del nostro sito www.iltirreno.it/empoli), e spiegato che non avrebbe voluto andarsene. «Sono a scrivere queste poche righe – dice l’attaccante – perché la mia avventura con questa maglia purtroppo per volontà non certo mia, è giunta al termine». Il ds Foschi ha detto l’esatto contrario: «Fosse per me avrei fatto 4 anni di contratto a Gilardino, ha deciso lui di andarsene». Quasi un giallo, insomma. Ma con la verità che probabilmente sta nel mezzo. Ovvero sarebbero stati i rapporti tesi e difficili col presidente Zamparini a portare Gilardino a Empoli.

IL NUMERO. Infine una curiosità: con che maglia giocherà Gilardino? Il toto-numero è partito. Il “suo” 11 è ben saldo sulle spalle di Croce, il 9 è di Mchedlidze. Occhio al 10, dunque. L’anno scorso il gruppo, su invito di capitan Maccarone, decise di non assegnarlo per l’addio dell’uomo della storia, Ciccio Tavano (che, a proposito, a rescisso il contratto con l’Avellino), ma la decisione era per un anno. Ora, dunque, il 10 potrebbe tornare e finire proprio sulle spalle del Gila.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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