Il Tirreno

Empoli

La torta c’è, le ciliegine no

di David Biuzzi
La torta c’è, le ciliegine no

E ora il presidente Corsi apre a Gilardino: «Potremmo farci un pensierino...»

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EMPOLI. A sette giorni dall’inizio della nuova avventura il nuovo Empoli c’è già. O almeno c’è lo scheletro, l’impalcatura della squadra che sotto la guida di Martusciello andrà a caccia di una storica salvezza. Sì, storica. Perché sarebbe la terza consecutiva, un traguardo mai raggiunto dal club azzurro.

Difesa al completo. Forse anche per questo il presidente Corsi, il direttore generale Carli e il direttore sportivo Accardi quest’anno hanno deciso di forzare i tempi. Raramente, infatti, l’Empoli aveva preso una forma già così definita prima ancora di iniziare a faticare. Soprattutto, e non è un caso, la difesa è fatta. Col quartetto titolare, quello di riserva e addirittura un terzino in più. Gli arrivi di Paqual, Bellusci e Dimarco, in sostanza, a fronte delle partenze (pesanti, sia per l’incasso ma anche per quello che gli azzurri perdono sul campo...) di Tonelli e Mario Rui. L’unica possibile variante è legata a Barba. Che rientra dallo Stoccarda ma che potrebbe ripartire subito. Negli ultimi giorni si è parlato molto del Genoa. Trattativa che la società smantisce, ma non c’è da farci caso. Difficilmente, però, è un’operazione che l’Empoli accetterà di fare in prestito. I tedeschi hanno pagato 1 milione per tenerselo 6 mesi e avrebbero dovuti sborsarne 4,5 per riscattarlo. Il prezzo, dunque, si aggira sui 5 milioni. Se poi, alla fine, dovesse partire all’appello mancherebbe un centrale mancino. Possibili le candidature di Magnusson (Juve, ex Cesena) e Gagliolo (Carpi). Ma al momento non solo ipotesi perché Barba c’è. Bittante, invece, ha dichiarato pubblicamente di voler restare.

I vertici del rombo. A centrocampo, poi, a fronte delle partenze pesanti di Paredes e Zielinski, entrambi per fine prestito, c’è stato l’annunciato riscatto di Buchel (1,2 milioni alla Juve) ed è in arrivo il colombiano Tello. Non è ufficiale, è vero, ma è fatta: in settimana arriverà dalla Colombia per firmare e partire coi compagni per Sestola. Radiomercato parla ancora di un interessamento per Crisetig ma la linea è tracciata: in ritiro quasi sicursmente andranno questi (cioé quelli che trovate nella tabella), poi la società si riserva di intervenire. Anche sul ruolo di interno, perché sfumato Ionita qualcosa potrebbe accadere. Ma forse ad agosto. Anche perché nel frattempo l’idea sembra quella di impostare il confermato Krunic come interno e non più come fantasista. Da valutare la posizione di Signorelli.

Nodo trequartista. Uno dei nodi da sciogliere, inoltre, è quello del vertice alto del rombo, dell’uomo che deve agire dietro le punte. Saponara ha sempre mercato all’estero (Monaco, Borussia Dortumund e Siviglia) e in Italia (in questo momento soprattutto l’Inter che però non ha affondato il colpo). Lo stato maggiore dell’Empoli comincia a ventilare l’ipotesi delle conferma, ma per non farsi trovare impreparato continua comunque a portare avanti la trattativa per Falletti della Ternana. È lui, dopo che Caprari è sfumato, il preferito. L’alternativa Coronado (Trapani). E se ci saranno i margini (l’Empoli dovrebbe essere avanti) proprio Falletti potrebbe arrivare anche prima della partenza di Saponara e anche prima della partenza per il ritiro. A Sestola, invece, sarà valutato con attenzione il giovanissimo brasiliano Matheus Pereira, preso dal Corinthians per 2,5 milioni insieme alla Juve.

Il grande sogno. Il punto dolente, semmai, ad oggi è l’attacco. Perché niente è stato fatto, nonostante fosse il reparto anche numericamente meno fornito. Partito Livaja (un gol nel derby e poco altro) sono rimasti in 4, incluso il giovane Piu che piace a mezza Serie B. Piace anche Pucciarelli, a Sassuolo e Fiorentina, ma salvo improbabili proposte indecenti non si muoverà. L’Empoli, invece, nonostante le smentite continua a sognare Alberto Gilardino. Prima, però, c’è da capire come finirà il suo rapporto col Palermo: stanno trattando la separazione consensuale. E poi, magari, puntare sul fattore umano e logistico (vicinanza da Firenze, dove ha aperto un ristorante con gli ex Spalletti e Dainelli) perché l’ingaggio è sicuramente fuori portata. E la concorrenza non manca. A partire dall’Udinese. Ieri, però, il presidente Corsi parlando a SportItalia ha ammesso qualcosa: «Se si libera potremmo farci un pensierino». Ed è già molto se si pensa ai precedenti «non ci interessa, non c’è assolutamente niente di vero»...

@DavidBiuzzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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