Gioco
Il Torneo dei Rioni incorona Il Vicario
Certaldo: Canonica ko, applausi a Kamberi che sbaglia volontariamente un rigore
CERTALDO. È il Rione Il Vicario il primo campione della edizione del Torneo dei Rioni. Al termine di una sfida avvincente, vinta 6-3 dal biancoblù di mister Ceccarelli, Certaldo ha incoronato la regina del calcio a 7, in attesa del Calambur, il palio in programma il 18 settembre. Una notte magica per il Vicario, partito senza il favore dei pronostici, è stato capace di concretizzare un sogno. «Il primo titolo è quello più bello perché sarà ricordato per sempre», ha tuonato il capitano io, Luca Veneruso a fine partita.
Il Vicario si è presentato all'appuntamento con il solo assente Casprini, mentre La Canonica non ha avuto defezioni. Sotto la guida dell'arbitro Rinaldi e una cornice di pubblico pazzesca, la partita è scattata all'insegna dei fumogeni e cori incessanti che hanno all'8' del primo tempo assunto i tratti verdi della Canonica, passati in vantaggio con Mazzocchi. Neppure il tempo di esultare che Marchetti però ha fatto esplodere il suo sinistro rimettendo la partita in parità, in un battibaleno. Alla metà del primo tempo il Vicario si è portato avanti con Kamberi. rri. Ma il gesto più bello della serata è arrivato al 27’, quando l’arbitro Rinaldi ha concesso un rigore per un fallo mai avvenuto di Signorini su Brucia. Dal dischetto Kamberi ha spedito volontariamente il pallone fuori. Da applausi.
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Come il momentaneo pareggio, sul finale di tempo, firmato da Ramundo. In avvio di ripresa, poi, è stato Volpino a portare avanti i verdi di Corti. Ma una partita così ricca ha regalato tante altre emozioni. A partire dall’acuto di Noci, che nel momento più difficile ha rimesso il Vicario in partita firmando il 3-3. E nell’ultima partita, in sostanza, proprio il Vicario ha dominato la scenza. Con un protagonista del calibro di Hosay che prima di tacco e poi con un pregevole gioco di gambe ha condannato Gasparri a raccogliere il pallone in fondo al sacco per due volte e portato il Vicario avanti 5-3. A chiudere il conto, poi, ci ha pensato Marchetti, che dopo aver acceso la partita è riuscito a metterci anche la firma finale.
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