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La pallavolo entra nel carcere del Pozzale

La pallavolo entra nel carcere del Pozzale

EMPOLI. Lo sport come faro di integrazione, rieducazione ed inclusione sociale senza pregiudizi. È la “partita del cuore”, si giocherà dietro ai cancelli della Casa Circondariale femminile di Empoli,...

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EMPOLI. Lo sport come faro di integrazione, rieducazione ed inclusione sociale senza pregiudizi. È la “partita del cuore”, si giocherà dietro ai cancelli della Casa Circondariale femminile di Empoli, via Valdorme Nuova, a Pozzale. Appuntamento domani alle 17.30. Per la prima volta entreranno in campo l'Use Pallavolo e il Cascine Volley Empoli per un match insieme alle donne detenute. L'evento è patrocinato e promosso dal Comune di Empoli (Fabrizio Biuzzi, assessore allo sport, ha lanciato questa proposta). Per evidenti ragioni di spazio e per motivi di sicurezza questa prima iniziativa sarà soltanto su invito, ma l'idea è di sviluppare altri momenti sportivi partecipati e di contatto con l'esterno.

«Ringrazio le due società che hanno aderito – spiega l’assessore Biuzzi – perché stanno dando un utile insegnamento alle atlete; ma anche il direttore Graziano Pujia perché sta interpretando il ruolo positivo del carcere per la città. È bello vedere come lo sport sia il veicolo per raggiungere tutto questo».

Soddisfatto anche Graziano Pujia, direttore dell'istituto. «Era da tanto tempo che assieme ai miei collaboratori del settore trattamentale e della sicurezza ci pensavamo, ma in questi tre anni abbiamo avuto altre priorità. Questo genere di eventi ha una doppia valenza sia in termini di rieducazione che di integrazione sociale».

«Le ragazze della nostra società che prenderanno parte alla partita sono Chiara Lassi, Silvia Giglio, Jessica Salvati, Giorgia Fruet, Laura Nencioni e Zoraide Cinelli – dice il presidente dell'Use Pallavolo, Giuseppe Valenti– queste ragazze hanno disputato nella stagione appena conclusa il campionato di II Divisione Fipav conquistando la promozione in I Divisione. Quando l'assessore Biuzzi ci ha proposto di partecipare a questa partita, tutti abbiamo accolto la possibilità con grande entusiasmo».

Andrea Batistini del Cascine Volley Empoli (presente con le giocatrici Giulia Periccioli, Clara Mazzanti, Giulia Peruzzi, Francesca Peruzzi) aggiunge: «Speriamo che questa esperienza, segni l'inizio di una collaborazione per evidenziare che lo sport oltre la competizione può avere anche una valenza di recupero e solidarietà. La nostra società aveva in passato aderito ad iniziative nel carcere fiorentino Sollicciano, nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino e ad altre iniziative di inserimento di bambini diversamente abili dando così un valore aggiunto agli sforzi sportivi».

Arianna Poggi, assessore alle politiche sociali e delle dipendenze del Comune di Empoli, ha così commentato questa bella iniziativa: «Questa nuova esperienza è un’opportunità di vivere lo sport come uno dei molteplici strumenti per andare "oltre la rete", un prezioso momento per rafforzare lo scambio tra le detenute e la città valorizzando il percorso di riabilitazione verso l'uscita».

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