Gioco
Tifosi in pellegrinaggio per celebrare le imprese dell'Empoli
Avevano fatto un fioretto dopo il pesante ko di Frosinone e hanno pagato pegno andando a San Vivaldo e Montenero. Si tratta del gruppo degli sportivi che si ritrovano alla Misericordia. Hanno visitato chiesa e santuario e concluso attorno a un tavolo
EMPOLI. Non un pellegrinaggio ma due. Prima alla chiesa di San Vivaldo, a Montaione, poi al santuario della Madonna di Montenero, sulla collina che domina Livorno. Protagonisti una decina abbondante di tifosi dell’Empoli che, a stagione finita, hanno (volentieri) sciolto un voto di alcuni mesi fa.
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Momento nero. Il fioretto, infatti, risale ai tempi non sospetti. La fine del settembre scorso, per la precisione. L’Empoli aveva appena perso, male, in casa del Frosinone e sul campo del Matusa non erano rimasti solo i tre punti. No, c’era Croce infortunato, Saponara squalificato, la sfida col Genoa dietro l’angolo una squadra che sembrava pericolosamente in bilico sull’orlo di una crisi di nervi. Nel momento più nero e prima della rinascita, un gruppo di tifosi azzurri, quello che si ritrova abitualmente alla sede della Misericordia, non sapeva a chi rivolgersi. Così hanno rivolto la testa verso il cielo e hanno promesso, in caso di salvezza, una visita... per grazia ricevuta.
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Le visite. La stagione dell’Empoli, poi, ha preso un altro corso. La salvezza è diventata cosa certa a metà del cammino, la vittoria nel derby e il decimo posto finale hanno riportato la luce. Ma un voto è un voto. E così, a campionato finito, gli sportivi empolesi si sono messi in marcia per i due pellegrinaggi promessi. «Eravamo circa 15 quando ci siamo promessi di rendere grazia in caso di salvezza – raccontano – poi per vari impegni siamo andati in 12 a San Vivaldo e in 13 a Livorno. Era il minimo». Certo non tutti apprezzeranno questa sorta di unione fra sacro e profano, ma chi per ha l’azzurro nel cuore da anni... Quasi inutile aggiungere, poi, che entrambi i pellegrinaggi si sono chiusi come da tradizione: a tavola, fra tanto cibo e buon vino, a godersi ancora una grande stagione dell’Empoli.
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