Gioco
La doppia sorpresa Carli promosso dg Accardi nuovo diesse
L’annuncio del presidente Corsi al “battesimo” dell’allenatore «Giovanni è una nostra creatura, rappresenta la continuità»
EMPOLI. Per Fabrizio Corsi, Giovanni Martusciello, è più di un allenatore. Rappresenta vent'anni di storia dell'Empoli e con lui il presidente ha un rapporto speciale. Ma i riflettori, prima che sull'investitura del tecnico arrivano dalle rivelazioni del numero uno del club di Monteboro che annuncia dei cambiamenti a livello dirigenziale. «Abbiamo cambiato qualcosa nel nostro assetto - racconta Corsi - Marcello Carli sarà il nuovo Direttore generale, mentre Pietro Accardi diventerà direttore sportivo».
Una grande novità dunque con una sorta di promozione per tutti e due gli uomini mercato del club. «Presto definiremo anche lo staff tecnico - aggiunge il presidente - saranno inserite altre figure che accompagneranno Giovanni e aiuteranno la squadra a crescere sotto diversi punti di vista. Stiamo cercando di migliorare tante piccole cose per far sì che i giovani che arrivano in prima squadra e che non sono ancora pronti riescano a crescere».
È l'anno dei cambiamenti insomma, ma tutti fatti in casa. Come il nuovo mister vera bandiera azzurra. «Giovanni fa parte della storia dell'Empoli da oltre vent'anni - spiega il presidente - con qualche anno di interruzione, ma lo sentiamo come una nostra creatura sia come calciatore che come tecnico. Questa scelta è nata dall'idea di dare continuità a un modo di fare calcio che ci ha dato grandi soddisfazioni in questi anni. Giovanni ci garantisce di portare avanti certe idee sotto questo punto di vista, cosa che un altro allenatore che viene da fuori, magari da una categoria emergente non ci poteva dare. Quella di Giovanni è una decisione importante, sia per lui che per noi».
L'Empoli agli empolesi insomma e la piazza sembra aver risposto bene all'annuncio del nuovo mister. «Se avessimo voluto coinvolgere gli sportivi empolesi sono convinto che tutti avrebbero condiviso questa scelta - continua Corsi - . In questo momento già con Giovanni e con i nostri dirigenti l'input è migliorare tante piccole grandi cose che sappiamo di dover modificare. Non dobbiamo fermarci a pensare a quello che abbiamo fatto bene ma ai piccoli errori e cercare di non commetterli ancora. Inutile stare a lodarsi per quello che abbiamo fatto ci attende una nuova sfida». Dovrà dunque essere un Empoli umile quello che tenterà di centrare lo storico traguardo della terza serie A consecutiva. «Il nostro ambiente vede la Serie A come un patrimonio da preservare e c'è sempre il timore di retrocedere e non riuscire a mantenerla. Ecco, questa paura di retrocedere deve diventare la nostra forza. Giovanni dovrà toglierla dalla testa dei giocatori. Ma l'ambiente deve trasmettere il fatto che la serie A è un patrimonio da salvare. Tutti i complimenti che abbiamo ricevuto in questi anni possono prendere il sopravvento. Non dobbiamo sederci sugli allori». Infine il numero uno azzurro fa un accenno anche al mercato e ai possibili adii. «Ci saranno dei giocatori che, per la logica di fare calcio dell'Empoli lasceranno la maglia azzurra. Il nostro compito sarà quello di portare al massimo la crescita dei giocatori che rimarranno e di trovare dei profili giusti che facciano al caso nostro».
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