Il Tirreno

Empoli

Su Martusciello c’è l’incognita patentino

di Alessandro Marmugi
Su Martusciello c’è l’incognita patentino

L’Empoli punta a una deroga grazie all’iscrizione al master di Coverciano, il piano-B potrebbe essere il doppio allenatore

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EMPOLI. Domani sarà il grande giorno. Giovanni Martusciello è pronto a diventare il nuovo allenatore dell'Empoli. L'ormai ex vice di Sarri prima e Giampaolo poi si prepara al grande salto. Si incontrerà con i dirigenti azzurri nella pancia del castellani e si pianificheranno le strategie per la prossima stagione. Ormai sembra fatta, ma c'è un piccolo scoglio da superare. L'ostacolo in questo caso si chiama patentino, visto che Martusciello non possiede i requisiti per allenare in serie A. E allora ecco che si è pronti a correre ai ripari. Si punta alla deroga. Per poter allenare in A infatti serve il patentino di allenatore di prima categoria che il "bello guaglione" azzurro ancora non possiede. Per ottenerlo Martusciello dovrà iscriversi al master di Coverciano che prenderà il via a settembre. Una volta iscritto prenderà parte alle lezioni che si svolgeranno nel corso della stagione e con ottime probabilità riceverà una deroga dalla Figc che gli permetterà di allenare gli azzurri in attesa di sostenere l'esame e di diplomarsi. Non sarebbe la prima volta che un allenatore si siede su una panchina di A senza il tesserino. Martusciello ha avuto predecessori decisamente illustri.

A sdoganare la pratica fu Roberto mancini che nel 2001 diventò allenatore della Fiorentina per sostituire l'esonerato Terim e che grazie alla deroga, ottenuta tra mille polemiche riuscì a diventare allenatore dei viola. Lo stesso è accaduto anche a Clarence Seedorf nella stagione 2013-14. Ma soprattutto con Stramaccioni che da "derogato" andò a sbancare con l'Inter lo Juventus Stadium per 3-1 nel novembre 2012. Il doppio allenatore. Lo scoglio vero e proprio potrebbe arrivare però in caso di mancata ammissione di Martusciello al corso oppure in una mancata concessione della deroga visto anche che l'associazione allenatori non è molto favorevole a questo tipo di indulgenze. Le due ipotesi sono molto remote ma se alcuni cavilli dovessero mettere i bastoni tra le ruote l'unica soluzione possibile sarebbe quella di affiancare all'ex centrocampista azzurro un allenatore munito di tesserino. Un po' come successe all'Empoli in serie C quando Luciano Spalletti fu affiancato da Piero Pelagotti. O come accadde allo stesso Giampaolo che all'Ascoli era affiancato da Massimo Silva. L'opzione dei due tecnici sarebbe messa in pratica solo in caso di coincidenze sfortunate che non permettano a Martusciello di ottenere il via libera l'Empoli tiene gli occhi aperti nel caso ci sia bisogno di rispolverare come vent'anni fa il bi-allenatore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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